Da gennaio aumentano i biglietti Atm. Polemica contro Governo e Regione

Sala: "Il trasporto pubblico va finanziato di più dal governo". Ticket singolo da 2 euro a 2,20 euro. Non cambiano gli abbonamenti mensili ed annuali

Milano

Da gennaio aumento biglietti Atm. Arriva la conferma di Beppe Sala

Dal 9 gennaio aumenterà di 20 centesimi il biglietto del trasporto pubblico a Milano. "Sì - ha confermato il sindaco Giuseppe Sala a margine dell'inaugurazione di Portrait Milano -, precisando che gli abbonamenti non verranno toccati. Toccherà più i biglietti occasionali". "A questo punto dovendo farlo lo facciamo. È una situazione che tocca un po' tutte le grandi città - ha ricordato - . Venerdì incontrerò i sindaci di Roma e Napoli a Roma ma ho sentito il sindaco di Torino e anche lui ha difficoltà".

Sala: "Il trasporto pubblico va finanziato di più dal governo"

"Il trasporto pubblico è la via per risolvere le questioni di inquinamento ambientale ma va finanziato di più dal governo - ha proseguito - . Capisco le difficoltà però se si vuole incentivare lo sviluppo del tpl bisogna fare bene i conti sulle risorse a disposizione". L'aumento ha confermato Sala sarà di "20 centesimi" e scatterà "pochi giorni dopo" il primo gennaio, "è solamente questione di tempi tecnici per poterlo fare", ha concluso.

Atm: invariati gli abbonamenti mensili e annuali. I nuovi costi

Resterà invariato il prezzo degli abbonamenti urbani mensili e annuali, così come  le agevolazioni previste dal Comune di Milano. Il biglietto ordinario Atm passerà quindi da 2 a 2,20 euro; il carnet dieci corse da 18 euro a 19,50 euro; il giornaliero da 7 a 7,60 euro; il biglietto valido per tre giorni da 12 a 13 euro.  L'aumento dei titoli di viaggio occasionali e settimanali è stato deliberato dall'Agenzia di Bacino lo scorso 26 agosto, ma l'Amministrazione comunale ha deciso di non procedere all'adeguamento tariffario fino alla fine del 2022, compensando con fondi propri le perdite del sistema.

"L'adozione di questo provvedimento- spiega Arianna Censi, assessora alla Mobilità di Milano - ha comportato per il Comune un notevole sforzo per il reperimento di risorse straordinarie. Purtroppo la manovra tariffaria non è più rimandabile, soprattutto per il costante impegno economico profuso per la realizzazione di nuove linee metropolitane, a fronte del quale non interviene un adeguato incremento di risorse da parte dei trasferimenti regionali".

Aumenti Atm, Milano polemizza con Regione Lombardia

Dal Comune giunge anche una polemica nei confronti di Regione Lombardia: nel corso degli ultimi dodici anni il numero dei chilometri di servizio di trasporto pubblico milanese è aumentato notevolmente, ma nello stesso periodo i fondi nazionali erogati dalla Regione Lombardia sono diminuiti. Si tratta di 24 milioni e 800mila euro in meno, a fronte di quasi 27 km in più di solo trasporto sotterraneo. Così la nota di Palazzo Marino.

"È assolutamente necessario rivedere la ripartizione del Fondo Nazionale dei Trasporti- attacca l'assessora alla mobilità Arianna Censi- perché non è equo e non sostiene, anzi penalizza, chi continua a fare investimenti sul miglioramento delle linee. Certamente non avremmo voluto procedere con l'adeguamento, ma al nostro appello non hanno risposto né la Regione Lombardia né il Governo. Siamo coscienti delle difficoltà derivate dalla crisi economica e per questo abbiamo scelto di non caricare il sovrapprezzo derivato dall'aumento Istat sugli abbonamenti, così da tutelare chi sceglie quotidianamente i mezzi pubblici. Per il futuro chiediamo al nuovo ministro dei Trasporti che si possa riaprire subito un dibattito sulla riprogrammazione delle risorse in base ai chilometri di trasporto pubblico erogati".

Lombardia, Terzi: "Aumento ticket Atm, scelta del comune di Milano"

"Il Comune di Milano non rispetta i criteri di efficienza previsti dalla delibera del 2020 che prevede l’applicazione di costi standard, fabbisogni di mobilità e premialità. Questa inefficienza ha portato sì a una riduzione delle risorse per Milano che, però, sono state attribuite alle altre agenzie”. L’assessore regionale alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile, Claudia Terzi, replica così alle dichiarazioni dell’assessore alla Mobilità del Comune di Milano, Arianna Censi. “Ricordo anche che l’Agenzia Tpl di Milano – prosegue Terzi - riceve annualmente più di 415 milioni di euro sui 624 milioni disponibili per l’intero territorio regionale, di cui oltre la metà entra nelle casse del Comune di Milano. Insomma, non vedo nessuna penalizzazione per l’Amministrazione milanese, semmai la necessità di rispettare i parametri oggettivi di efficienza che le altre società del Tpl già garantiscono da anni. Come al solito la Giunta Sala tenta di scaricare le proprie responsabilità su altri invece di affrontare i problemi di Atm, prima tra tutti la questione dell’evasione”.

Monguzzi (Verdi): "Aumenti Atm, il Comune ritiri questa follia"

Nella polemica è intervenuto anche Carlo Monguzzi, Verdi: "Nel momento in cui chiediamo con forza e continuamente ai cittadini di lasciare a casa l'inquinante automobile e di utilizzare bus e metro, aumentare il biglietto dei mezzi pubblici suona come una beffa. L'aumento è tecnicamente e tranquillamente non applicabile, e comunque non risolve i problemi di bilancio. Il Comune ritiri in fretta questa follia. Inoltre rasenta la genialità farlo a un mese dalle elezioni regionali". Il post di Monguzzi registra l'apprezzamento della consigliera comunale Pd e presidente della Commissione Bilancio Simonetta D'Amico che ne condivide il contenuto.

Atm, Cecchetti (Lega): "Milano, altra salassata per i cittadini"

Ma la Lega va al contrattacco. Così Fabrizio Cecchetti, coordinatore regionale del Carroccio: "La giunta di sinistra del Comune di Milano, la giunta di Giuseppe Sala, di cui ha fatto parte anni anche Majorino, da gennaio aumenta il biglietto ATM del 10% portandolo a 2,20 euro. Un’altra salassata per i cittadini. Contestualmente dal primo ottobre la giunta Sala ha chiuso l’ingresso in città nell’area B ai veicoli diesel euro 5. In una congiuntura internazionale difficile per cittadini e imprese, con i prezzi dell’energia alle stelle, con l’inflazione, la risposta di Sala, e della coalizione di Majorino, è alzare i prezzi del trasporto pubblico locale, fare cassa con l’area B e fare cassa con le decine di autovelox piazzati sui viali d’ingresso. Meno male che questi non sono al Governo, altrimenti avrebbero alzato subito le tasse a tutti…"

Comazzi (Forza Italia): "Atm, accanimento nei confronti dei cittadini"

“L’ennesimo rincaro delle tariffe Atm voluto dalla giunta Sala è un vero e proprio accanimento nei confronti dei cittadini, già costretti a rinunciare alla macchina dopo i nuovi divieti di Area B. Una manovra a tenaglia che colpisce sia gli automobilisti che chi utilizza il trasporto pubblico, rendendo la vita impossibile a milioni di milanesi e pendolari”: lo afferma Gianluca Comazzi, Consigliere comunale e capogruppo di Fi in Consiglio regionale, commentando l'annuncio del rincaro alle tariffe Atm. “Con la sinistra al governo di Milano - prosegue l’azzurro - in dieci anni il prezzo dei biglietti è più che raddoppiato, senza per questo impedire a Palazzo Marino di spremere i cittadini con due enormi ztl e migliaia di multe. È inaccettabile che i milanesi siano costretti a pagare per l’inefficienza del Comune, palesemente incapace di ricorrere a soluzioni alternative con il suo bilancio. Come Forza Italia - conclude Comazzi - ci batteremo in ogni sede per contrastare questa decisione vergognosa”.

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