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Costume
Alessandro Gatti, l’imprenditore del focolare con la passione dell'immobiliare

Dalla passione per i caminetti di design e senza canna fumaria all’immobiliare turistico, fino all’olivicoltura. E' la storia di un imprenditore poliedrico, Alessandro Gatti, che per primo in Italia ha dato vita ai focolari ecologici, quelli che impiegano combustibili alternativi. Un imprenditore con la passione anche in altri campi, non ultimo quello immobiliare turistico. Ed oggi Gatti è a capo di un’azienda, maisonFire, leader di mercato ed in grado di rispondere alle esigenze di chi ama il focolare e tiene nella giusta considerazione il design e l’arredo. Ne parla lo stesso Gatti ad Affaritaliani.

Da dove nasce l’idea di creare una divisione aziendale interamente dedicata ai camini ecologici?                “Nasce dalla passione per il focolare e la sua magia ancestrale. Una casa nella quale sia presente un camino evoca ricordi positivi, rimanda alla famiglia e al tempo trascorso insieme alle persone care. Per questo quando alla fine degli anni ’90 sono entrato nell’azienda di famiglia, attiva da decenni nel mercato delle pavimentazioni, ho deciso di dedicarmi al mondo dei caminetti. Ma il focolare tradizionale, per quanto importante, presenta delle limitazioni d’uso, richiede la canna fumaria, manutenzione e pulizia costanti. Erano i primi anni 2000, lo stile di vita frenetico, unito alla crescente emergenza del surriscaldamento globale, mi hanno portato a pensare a focalizzarmi su una soluzione diversa, che permettesse di conciliarsi con le nuove esigenze del mercato. Volevo regalare il sogno del caminetto senza pensieri, eliminando di fatto le restrizioni d’uso tipiche del camino a legna. Un focolare che fosse alla portata di qualsiasi abitazione, anche in città, in condominio e soprattutto che fosse sostenibile. I camini a bioetanolo sono stati la prima scommessa sulla quale ho puntato, creando il marchio maisonFire. Utilizzano il bioetanolo, particolare alcool di origine vegetale; il funzionamento è semplicissimo, è necessario caricare il serbatoio per avere in pochi istanti un caminetto acceso, in qualsiasi stanza. Durante l’uso questo combustibile genera unicamente vapore acqueo, anidride carbonica e calore, come il nostro respiro. A questi prodotti abbiamo poi aggiunto la gamma dei caminetti elettrici ad acqua, con la loro tecnologia sorprendente in grado di ricreare in modo fedele all’originale l’effetto fumo e fiamma. Ho fortemente creduto nelle potenzialità di questa soluzione, brevetto irlandese, tanto da riuscire ad ottenerne l’esclusiva per l’utilizzo in Italia”.

In questo settore di nicchia quanto importante è il design?                                                                            “Direi fondamentale. In questo campo abbiamo fatto un grande lavoro per offrire prodotti funzionali e sicuri, ma che fossero anche esteticamente belli. Spesso si trovano in commercio prodotti cheap, mal rifiniti e oggettivamente brutti. Noi vogliamo prendere le distanze da quel tipo di offerta. Il nostro è un prodotto di alta gamma, curato nei dettagli, e commercializzato con un servizio molto attento sia pre che post vendita. Il design e la versatilità d’uso hanno permesso soprattutto ai caminetti elettrici ad acqua di avere un grande apprezzamento nel mondo del contract di lusso, che li ha scelti per rendere ancor più accoglienti i propri ambienti. Il settore del mobile ci sceglie per arredare showroom e stand espositivi, così come i ristoranti stellati e le aziende della moda. Lo stile italiano dei nostri prodotti è molto apprezzato, oltre che in Italia, anche all’estero, dove esportiamo tra Europa e Medio Oriente in circa quindici Paesi”.

Dialogate con i clienti, ma vendete tramite rivenditori. Come riuscite a conciliare questi due aspetti?               "Seguiamo una comunicazione btc sfruttando le potenzialità dell’online che ci permette di creare e coltivare contatti utili che spesso sfociano in acquisto. Le persone sono al centro della nostra attenzione. Gestiamo sempre internamente, tramite i nostri esperti, la prima consulenza (sia digitale con meeting virtuali e invio di progetti, che telefonica), con i potenziali nuovi clienti, per poi indirizzarli in fase di acquisto al rivenditore di zona (in Italia sono svariate centinaia). È un nostro tratto distintivo, credo unico nel settore, di cui andiamo molto fieri e che ci porta grandi soddisfazioni: ci permette di comprendere le reali esigenze del mercato, di anticipare le tendenze, di esaudire di fatto i desideri di arredo delle persone. Durante il lockdown il rapporto diretto con il cliente si è rivelato tra l’altro un sistema vincente perché abbiamo potuto continuare a servire le persone permettendogli di rivoluzionare la casa, rendendola più accogliente e confortevole, semplicemente aggiungendo un camino senza canna fumaria all’arredo. Credo che si tratti di un dettaglio non di poco conto in un periodo come questo, dove la casa e soprattutto il benessere che riesce a trasmetterci hanno assunto una nuova centralità nella vita di tutti”.

Com’è andato il 2020, anno complesso per le aziende italiane e non solo?                                                  “Chiudere tutto forzatamente è stato doloroso e inaspettato. Per fortuna il nostro sistema di comunicazione era già consolidato. Nel frattempo abbiamo continuato a rispondere alle richieste di preventivi e a fare progetti. In questo modo i clienti hanno potuto progettare la propria casa ugualmente anche se costretti tra le mura domestiche. Non appena è stato possibile farlo e in sicurezza si sono rivolti agli showroom di zona per concretizzare le loro scelte, maturate a seguito della nostra consulenza. In termini di vendite in Italia, dopo il lockdown abbiamo avuto una crescita rispetto al 2019, molto marcata dopo la scorsa estate, mentre la quota relativa all’estero è stata riconfermata rispetto all’anno precedente”.

Oltre a maisonFire è anche socio del Gruppo Gabetti e produce olio in Puglia. Ha anche altre passioni? “Oltre alla mia grande passione per i caminetti di design e il mondo immobiliare, investo con grande interesse in start up innovative, come ad esempio Buzzoole, la protagonista dell’”influence marketing” in Europa, il portale immobiliare Wikicasa, o il primo marketplace dell’olio Olivyou. Abbiamo investito nel residenziale turistico negli Stati Uniti, Spagna ed est Europa e con la holding FG Invest sono divenuto dal 2018 il secondo socio, dopo la famiglia Marcegaglia, del Gruppo Immobiliare Gabetti, azienda che ha fatto la storia del real estate in Italia. Un punto d’incontro fra la mia grande passione per la storia, e il business immobiliare turistico, sono i Trulli e gli ulivi secolari della Tenuta Contrada Albrizio, ad Ostuni, una proprietà rurale in disuso da decenni che ho deciso di acquistare per ristrutturarla con rispetto e realizzare delle case vacanze di charme, dove soggiorna nella più assoluta privacy una clientela internazionale, e dove produciamo (più per il piacere di creare un prodotto di qualità e naturale che per vero ritorno economico) un apprezzato olio extravergine di oliva, l’Olio Immagina 100% italiano”.

 

 

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