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Bye bye trapianto, arriva l’impianto: un affare economico da mettersi le mani nei capelli

Bye bye trapianto, arriva l’impianto: un affare economico da mettersi le mani nei capelli!

“Avevo un’idea in testa e l’ho realizzata, facendo impresa e dicendo addio alla mia calvizie”: Riccardo Lodoli, venticinquenne romano, racconta così la sua esperienza. Bye bye trapianto, verrebbe da dire. E Lodoli, fondatore di Hair Again: un’azienda che sfida il mondo delle protesi capillari con un sistema innovativo. Adatto a chi non vuole ricorrere alle cicatrici post intervento. Si tratta di una tecnica non chirurgica, che sta portando altissimi guadagni nel settore. 

“Il trapianto di capelli oggi è diventato un vero e proprio business miliardario, con oltre 310.000 interventi annuali eseguiti in tutto il mondo, spesso in condizioni igienico-sanitarie relativamente discutibili”, racconta Lodoli (inventore di una sua linea) “In paesi come la Turchia, infatti, esiste un vero e proprio mercato parallelo di trapianti low-cost eseguiti ai limiti della legalità, a discapito dei risultati e della salute dei pazienti”, continua l’imprenditore romano. 

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Secondo un recente dossier dell’agenzia Statunitense che riunisce i chirurghi tricologici qualificati del globo, la International Society of Hair Restoration Surgery (ISHRS), il problema dei trapianti low-cost rappresenta una seria minaccia per la salute dei pazienti. I pazienti verrebbero infatti operati da personale non qualificato in cliniche dotate di attrezzature scadenti e strumentazioni inadeguate. Gli interventi vengono pubblicizzati come una vera e propria forma di “turismo sanitario” in cui il trapianto è solo una delle fasi di una sorta di “pacchetto vacanze,” di solito in Turchia, Grecia, e Albania. 

Alcuni dati? Ad Istanbul sono presenti oltre 350 cliniche specializzate, che offrono trapianti a prezzi esageratamente bassi – poco meno di 3000€ a fronte degli oltre 10.000 richiesti in media in Italia per un trattamento simile.

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Ed ecco il proliferare di soluzioni alternative che mandano in pensione il trapianto con un indotto economico altissimo nel settore dell’estetica. 

“Ci stiamo imponendo sul mercato a prezzi straordinariamente più concorrenziali con l’impianto di infoltimento. Piuttosto che un intervento chirurgio, si tratta invece di una semplice membrana totalmente invisibile applicata in modo non permanente sullo scalpo del paziente. I risultati sono eccellenti”, afferma Lodoli. Che fa uso degli impianti perfino su sé stesso da quando aveva 20 anni. “Con meno di 200 euro si applica una membrana trasparente che si può togliere e rimuovere a piacimento, e con un po’ di esperienza e manualità si può fare tutto da soli.”

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Ben più di un semplice parrucchino, questo nuovo prodotto è il risultato di tecnologie all’avanguardia, e promette di rivoluzionare completamente il settore dei trattamenti per la calvizie.

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