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Costume
Maison&Objet, minimalismo chic per la casa. Foto

di Paola Serristori

Linee pure, materiali naturali, riciclati, coniugati con tanto savoir-faire. La tendenza presentata nel secondo appuntamento annuale a Parigi di Maison&Objet è globale. I compratori delle Americhe – in aumento dal Brasile – e dall'Asia amano la vetrina del grande salone della decorazione d'interni e del design nella vita quotidiana e diffondono nei loro Paesi queste linee d'avanguardia. I marchi che si presentano a Parigi arrivano in forze da Russia, Paesi Bassi, Germania, Svizzera, Paesi che sorprendono con la freschezza dell'ispirazione, per conquistare i mercati d'oltreoceano. Lo stile nordico appare contaminato da ricercatezze della tradizione. Ritornano gli elementi – cornici, pannelli, centro soffitto, pilastri, capitelli – che riproducono la classe delle case d'epoca, ma in poliuretano o poliestere compatto, facili da applicare e dai prezzi più accessibili dei calchi in stucco (Gaudì Decor, distribuito da BianchiLecco.it). Ritorna la graniglia di marmo tipica delle case d'inizio Novecento, in progetti d'interno che mescolano ardesia, terracotta, pietra lavata e disegni geometrici (Couleurs & Matières).

I muri si vestono di soluzioni sobriamente creative. E' finita l'era della pittura e basta. La tecnologia Panbeton consente di rifasciare la stanza di pannelli in calcestruzzo leggero effetto legno. Legno di recupero per Wonderwall Studios, che gioca con le forme grazie ad una lavorazione artigiana. Sezioni di tronchi d'albero e vetro da VG, azienda trevigiana. Suggestive le piastrellature in marmo di Carrara con motivi in acciaio, oppure la pietra lavorata a motivi cestino da Orvi. Nondimeno il bronzo di Rennotte Lion, artigiano del bronzo dal 1860, che impreziosisce i mobili.

A Paris Dèco Off quest'anno l'inglese Tricia Guild ha inventato la carta da parati che riproduce l'aspetto fané del muro di una casa d'epoca: aspetto vissuto, irregolare, macchie di colore sovrapposte, come la colla e le tracce di vecchia pittura scrostata. La Collezione dell'autunno-inverno 2016 si chiama Jardin des Plantes ed è ispirata ai disegni dei botanici dell'Ottocento, tra Londra e Parigi, dove la designer ha appena inaugurato la nuova boutique a due passi dal Louvre.

Trionfo della natura zen da Harlequin, che veste i muri di tralci di glicine.

Il tema dell'India è stato reinterpretato da molte maisons nelle geometrie e tradizionali disegni kashmir con prevalenza del rosso cardinale e del fucsia scuro. Da Houlès la passamaneria 3.0: avveniristico tricot che definisce il bordo delle tende, o inquadra i tendoni come una grande opera d'arte futurista, o ancora sottolinea il passaggio tra due colori a forte contrasto. Per le soluzioni più preziose, la passamaneria a grandi perle – dalla forma ovale – lucide e bicolori. La texture dei tessuti è ricca, brillante, il disegno grafico minimalista. La novità della palette è l'arancio speziato (che può essere in pendant sui muri), seguito dal verde acido nella gradazione autunnale. Non meno originale la tonalità ardesia, che contiene un'intensa nota di viola. Ultimo, ma non ultimo, il bracciale in cuoio nero: semplice e d'effetto sicuro.

Per il design quotidiano si distinguono Decor Walther, con la sua linea di complementi per il bagno con una lavorazione a frammenti, il marchio svizzero Vitra con la serie Wooden Dolls by Alexander Girard, deliziose statuette policrome in legno, ma anche gli orologi a muro e gli accessori d'ufficio, i lampadari in sottili lastre di rame, o legno, o metallo di VIJ5, e Row Pinto, handcrafted in London, dalle mascherine da notte ai cuscini in soffice lana lambswool scozzese, e parure per il grande freddo (cappellino, sciarpa, guanti) nel mood creativo ed easy wear.

Nel Marais è stato inaugurato un nuovo luogo di tendenza, Empreintes, rue de Picardie, 600 metri quadrati dedicati ai mestieri d'arte, dove a rotazione trovano spazio le opere dei giovani creativi (ceramica, vetro, complementi d'arredo, oreficeria).

In occasione di Maison&Objet l'azienda veneziana MAGIS ha festeggiato i 40 anni al Centre Pompidou, della cui collezione permanente fa parte. Il fondatore Eugenio Perazza, affiancato dal figlio Alberto, posa sorridente tra le poltroncine Spun ispirate alla trottola, “l'unico modello che non è nato da una nostra indicazione”, dice con la proverbiale schiettezza veneta. Marchio del design presente in 80 Paesi, procede sulla strada del successo guidato dall'intuizione di un imprenditore che crede nell'unicità del prodotto, di qualità e “che non assomiglia a nessun altro”: “Ogni giornata in azienda comincia facendo il punto di dove siamo e come fare meglio”. Il prossimo obiettivo? “Dare lavoro alle aziende che hanno la capacità di produzione sotto-utilizzata.” E restare l'impresa di una famiglia italiana: ”Ogni due-tre giorni almeno un fondo di investimento mi contatta esordendo 'siamo interessati ad entrare... ' ed io rispondo 'No'.”

Ambientazione d'epoca, dunque, personalizzata con tocchi moderni che strizzano l'occhio al passato. La rottura tra epoche non è più evidente come alcuni anni fa. In tendenza L'Hotel Le Meurice, di fronte alle Tuileries, ha inaugurato la suite Pompadour, che introduce tecnologia al servizio del comfort tra arredi di lusso contemporaneo che riproducono l'atmosfera della favorita di Louis XV. Al designer Philippe Starck è stato affidato, dopo il ristorante Dalì, un complesso progetto di rinnovamento degli interni delle camere.

Per chi ha in previsione di trascorrere un fine-settimana a Parigi, da non perdere al Musée des Arts Decoratifs la mostra “Le design en mouvement”, dedicata al pioniere del design industriale Roger Tallon, sino all'8 gennaio 2017. Nel percorso espositivo, ricreato estraendo dagli archivi di sessant'anni di attività del designer francese – donati al museo prima della sua scomparsa, avvenuta nel 2011 – le opere che hanno segnato le epoche, le prime poltrone dei treni TGV, le sedie-design dell'aeroporto di Orly, ma anche oggetti di uso comune come il televisore portatile, le macchine fotografiche, la fotocamera pensata per il pubblico femminile.

 

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