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Costume
Moda curvy nuovo business: non solo Ashley Graham, donne vogliono visibilità

In Italia 1 donna su 5 supera la taglia 48.  Il 38% fa fatica a entrare nella 44 e oltre il 35% veste oltre la 46.

Ma quel che più colpisce è il dato cinese: 40 milioni di donne in Cina sono oltre la 46. E nei 13 mercati più benestanti del mondo, secondo l’Istituto di Statistica tedesco, la taglia media veleggia fra la 46 e la 48.  (dati GfK Uurisco).

Tutti questi dati cosa dicono? Che la fetta di business legata al segmento curvy (non più così segmento ma una bella linea retta) è sempre più ghiotta. E che se fosse fra noi Nigel de Il Diavolo veste Prada ribalterebbe la frase, “la 46 è la nuova 42”,  leggendo questi dati.

Invece, solo il 20% del fashion pensa alle cosiddette taglie forti, che ora si sono scocciate di essere definite forti, curvy, over ecc…ecc…

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“Siamo donne, anche una 48 può vestire attillato e mettersi un abito fatto bene, basta che la modellistica sia idonea e che il capo venga concepito sulle fattezze femminili al di là del vecchio concetto di taglia” -dice Giulia Brunello, fashion coordinator per grosse griffes del made in Italy, designer di una linea di capi oltre la 42 che ha vinto un  premio internazionale: il Best Young Designer Award nel 2017, ad Amburgo, per la collezione Brunello Barbieri.

Lei, insieme ad  Angie Mazzotta,  partner di Brunello Barbieri couture e fondatrice di best Dressed Solutions, ha creato un concept che porta l’inclusività anche nel contesto delle taglie: 38-60.

“Niente più definizioni. Siamo donne che vestono dalla taglia minima alla massima e ognuna ha la sua bellezza che la moda deve imparare a definire anche nei capi. Se una donna ha una 46 non va infagottata in un modello informe. Può essere valorizzata benissimo con le forme giuste. Può vestirsi anche di bianco, dipende! Dipende da come è fatto il capo, taglio e modellistica sono sostanziali”.

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E il mercato dovrebbe prenderne atto perché ci sono circa 8 milioni di clienti potenziali di cui 1,3 milioni propensi allo shopping in questo settore, con una elevata capacità di spesa e attenzione ai nuovi trend.  In effetti, le collezioni Plus Size di 7 case di moda di massa britanniche fra il 2015 e il 2018 sono triplicate.

38-60 diventerà una fiera, ma sarebbe riduttivo confinarla a un ambito esclusivamente commerciale. “Fonderemo una community che parli di donne in modo meno stereotipato rispetto al solito

Piattaforme dove brand potranno essere dentro showroom a presentare la collezione o sfilate fisiche in contesti bellissimi.

Sfilata con Emerging Talents  a Palazzo Visconti con emergenti del mondo.

Best Young Designer Award nel 2017 ad Amburgo per collezione Brunello Barbieri. Costruzioni sono importanti per quello, lavoro su quello su come si taglia e su modellistica.

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Tags:
ashley grahamcurvyinclusivitàmoda





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