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Costume
Parco Regionale Veneto del Delta del Po, storia e natura del grande fiume
Delta del Po Veneto, fenicotteri in Valle Pozzatini, Rosolina G. Dissette

Acqua, terra e cielo.

Cielo, terra e acqua.

Il Parco Regionale Veneto del Delta del Po è un  paesaggio affascinante e surreale, dall’alba al tramonto, quando il cielo diventa rosa e viola, le valli e la laguna riflettono colori cangianti e sull’acqua si stagliano le sagome dei casoni da caccia, i comignoli dalla tipica sagoma veneziana, i voli improvvisi di cormorani.

Un mondo dalla geografia complessa, Riserva di Biosfera MaB UNESCO dal 2015, organizzato in un equilibrio delicatissimo: acque salate, dolci e salmastre, sistemi di chiuse, mare aperto, laguna, scanni sottili di sabbia, valli da pesca, canneti, zolle di terra umida, terre coltivate.

In questo paesaggio, dove ci si perde e si passano le ore anche fermi su un argine o una sponda a osservare il passare del tempo, il tempo ha avuto un  ruolo importantissimo.

La geografia non si capirebbe, infatti, senza conoscere la storia di questo territorio.

PR Delta del Po Veneto, via delle valli nord, valle Veniera, Rosolina foto G. DissetteDelta del Po Veneto, via delle valli nord, valle Veniera, Rosolina foto G. Dissette
 

Quello che sembra un territorio disegnato dalla natura, è stato in realtà plasmato fortemente dall’opera dell’uomo. Basti pensare che gran parte del Delta attuale è la terra più giovane d’Italia.

Solo 400 anni fa, il corso del Po seguiva un andamento diverso. Nel 1600 i Veneziani effettuarono in soli quattro anni l’opera titanica del Taglio di Po per evitare l’insabbiamento della laguna. Il nuovo ramo deviato verso sud-est con i suoi sedimenti accumulò così le terre nuove che sono gran parte del Delta moderno.

Ma la storia del Delta comincia molto prima ed è una storia ricchissima e complicata. Per comprenderla bene il  luogo migliore è il Museo Nazionale di Archeologia di Adria,  una cittadina simbolica il cui nome è legato al mare Adriatico.

Oggi distante dal mare 25 chilometri, ma vicinissima  duemila  anni fa.

PARCO REGIONALE VENETO DELTA SACCA SCARDOVARI  ALLEVAMENTO OSTRICHE
 

Qui si incontravano in un vero emporio del mondo allora conosciuto Veneti, Celti, Etruschi, Greci. E scambiavano tra loro oggetti, merci, lingua e cultura.

Un luogo di incontro e di scambio, una delle culle dell’Europa moderna, che non  a caso si candida oggi a Marchio del Patrimonio Europeo.

Il sito tematico “Terre d’acqua, terre nell’acqua, Delta del Po e Venezia”, coordinato dal Parco Regionale Veneto del Delta del Po, è stato designato a rappresentare l’Italia, insieme all’Isola di Ventotene, presso la Commissione Europea per ottenere questo  prestigioso Marchio.

Intorno a questo progetto tematico-territoriale si è già creata una rete che coinvolge attivamente importanti Musei Nazionali e locali insieme alla comunità.

PARCO REGIONALE VENETO DELTA TRAMONTOParco Regionale Veneto
 

Mentre il progetto di comunicazione e promozione del turismo sostenibile #MYDELTASLOW ha dato modo di creare una rete di operatori con una visione europea di sviluppo del territorio.

Il museo di Adria é dunque uno dei luoghi fondamentali per cominciare a conoscere il mondo del Delta del Po.

Buccheri etruschi, ceramica attica a figura rosse e nere, anfore e chiliches, gioielli in oro e in ambra, sottili vetri colorati, bronzetti, lucerne in terracotta raccontano i traffici dell’Adriatico che  univano Est e Ovest, Nord e Sud d’Europa.

Qui è possibile entrare in diretto contatto con la storia grazie all’attività multi sensoriale “vietato non toccare”, grazie al progetto Interreg Italia-Croazia VALUE (EnVironmental And cuLtUralhEritage development), che promuove  un nuovo prodotto turistico che integri archeologia, storia e natura.

adria museo archeologico nazionale salaMuseo archeologico Adria
 

Il progetto VALUE ha finanziato anche la riapertura degli scavi vicino ad Adria, in località  San Basilio,  un altro centro culturale interessante: lo scavo  ha portato alla scoperta della  “Mansio Hadriani,” o stazione di posta nella Via Popilia. Siamo in età romana,  le vie consolari cominciano a percorrere la penisola, a portare uomini, merci e militari lungo le coste fino ad Aquileia e da lì nel Norico.

Non si comprende il mondo del Delta quindi, se non si passa dalla storia e dalla archeologia, dall’età etrusca  e greca,  a quella romana e poi via via all’Alto Medioevo con le prime pievi isolate, al secondo  millennio, quando i nobili veneziani con il Taglio di Po e le nuove terre si dedicarono alla proprietà fondiaria, coltivando enormi appezzamenti terrieri.

Un’attività agricola sempre più ricca  che poi  è continuata dopo la Seconda Guerra Mondiale con le riforme agrarie e l’assegnazione delle terre a piccoli proprietari tutti ex mezzadri.

Oggi l’attività agricola vede alcune importanti scelte di nicchia, come ad esempio la coltivazione del riso.

PARCO REGIONALE VENETO DELTA PO IMG 1480Parco Regionale Veneto
 

A Cassella di Porto Tolle, la Società Agricola Moretto ad esempio  ha saputo diversificare la produzione  con biscotti, prodotti di pasticceria alla farina di riso, risotti preparati con verdure e birra di  riso.

Dall’attività agricola oggi l’economia del Delta si è spostata ampiamente alla pesca di specie pregiate.

Ricchissime le “coltivazioni” di vongole veraci e di cozze nella Sacca degli Scardovari, che danno lavoro a cooperative di pescatori e vongolari governati dal Consorzio.

Di grande successo, addirittura internazionale, l’ultima geniale impresa creata da Alessio Greguoldo che ha lanciato le Ostriche Rosa del Delta Tarbouriech. Nell’arco di quattro anni  ha conquistato schermi televisivi, reportage  e la  collaborazione di chef stellati, Bottura, Enrico Bartolini, Alessandro Borghese e Cipriani di Venezia. Il sistema geniale usa un metodo a “sospensione”, governato da una app, attraverso il quale  le ostriche stanno sospese a delle funi che consentono di regolare acqua e aria con precisione,  simulando il movimento delle maree.

Ne derivano ostriche di varia pezzatura, dal guscio lievemente rosato, delicate e lievemente sapide, davvero eccellenti con il Prosecco, un altro tesoro di questo Veneto industrioso.

Per scoprire  il mondo del Delta consigliabili vari mezzi per terra e per acqua: ideali i percorsi ciclabili lungo gli argini che separano le valli da pesca e un’escursione in barca organizzata dal  Consorzio pescatori Scardovari.

Ottima la gastronomia, a  base ovviamente di pesci di fiume e di mare.

PARCO REGIONALE VENETO DELTA DEL PO OSTRICHE ROSA
 

Spesso fornita direttamente dal produttore al consumatore, in ristoranti sull’acqua con le reti appese addirittura davanti ai tavoli.

Molto originale anche l’esperienza di cenare agli Scanni,  lunghi isolotti di sabbia posti davanti alla laguna, a cui si arriva solamente in barca a chiamata.

Sabbia, acqua, uccelli in volo e ottimi piatti di pesce  freschissimo

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