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Costume
Sesso e italiani: più rapporti e più porno, ma crescono anche gli astinenti

di LORENZO ZACCHETTI

Gli italiani e il sesso? Un rapporto sempre più estremo: se un lato cresce l'utilizzo del porno, aumentano le relazioni occasioni e diminuiscono le inibizioni, dall'altro aumenta il numero degli astinenti. Anche se giovani e in coppia.

Lo dice il “Rapporto Censis-Bayer sui nuovi comportamenti sessuali degli italiani”, una radiografia dettagliata della vita privata delle coppie e dei single come non si feceva da vent’anni. La presentazione si è svolta oggi a Roma, in Senato, da parte di  Francesco Maietta, Responsabile dell’Area Politiche sociali del Censis, con la partecipazione di Paolo Crepet, psichiatra e sociologo, Manuela Farris, ginecologa, Roberta Rossi, Presidente della Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica, Ester Viola, avvocato matrimonialista e scrittrice, e Massimiliano Valerii, Direttore Generale del Censis.

GUARDA L'INTERVISTA A FRANCESCO MAIETTA (RESPONSABILE AREA POLITICHE SOCIALI DEL CENSIS)
 


PIU' FREQUENTE, PIU' VARIO, CON PIU' PARTNER
Oggi la gamma delle pratiche sessuali degli italiani di 18-40 anni è molto articolata. L’80,7% fa sesso orale, il 67% pratica la masturbazione reciproca, il 46,9% usa un linguaggio osceno durante i rapporti, il 33,1% pratica il sesso anale, il 24,4% usa oggetti, cibi o bevande per giochi erotici, il 16,5% scatta foto o registra video durante i rapporti, il 16,5% fantastica apertamente con il partner su altri possibili partner, il 13,1% ha rapporti sessuali a tre o più persone, il 12,5% pratica il bondage o il sadomasochismo. La frontiera della trasgressione si è spostata in avanti e oggi il sesso degli italiani è più frequente, più vario, con più partner. È quanto emerge dal «Rapporto Censis-Bayer sui nuovi comportamenti sessuali degli italiani»: un’analisi dettagliata della vita privata delle coppie e dei single, dell’immaginario sessuale, delle abitudini più comuni e di quelle insolite, che viene pubblicata a vent’anni di distanza dall’ultima grande ricerca sulla sessualità degli italiani.

“QUICK SEX”: RELAZIONI PIU' RAPIDE E NUMEROSE
Più partner con il quick sex. Oggi il numero medio di partner sessuali avuti a quarant’anni è 6: 4 per le donne, 7 per gli uomini. Vent’anni fa il 50% delle donne entro i quarant’anni aveva avuto un solo partner, oggi questo dato è sceso al 39,6% (tra gli uomini il dato è sceso dal 24,7% al 22%). Aveva avuto sei o più partner il 12,7% delle donne, oggi questo dato è salito al 15,8% (per gli uomini il dato è salito dal 32,4% al 40,5%). Si fa più ricorso al dating e si finisce più rapidamente a letto. Vent’anni fa faceva sesso almeno due o tre volte alla settimana il 35% dei 18-40enni, oggi il 41,6% (e l’8,4% lo fa tutti i giorni). In media i 18-40enni italiani hanno 1,8 rapporti sessuali alla settimana, 8 al mese. E se il 48,6% ritiene di fare sesso nella giusta misura, il 48% ne vorrebbe fare di più e solo il 3,4% di meno.

E' BOOM DEL PORNO, ANCHE PER DONNE E COPPIE SPOSATE 
La pornografia è ormai uscita dalla sfera del proibito, dello scandaloso, del perverso. È diventata protagonista del mainstream sessuale, anche nelle coppie stabili, grazie all’accesso online, facile, gratuito, di massa. Il 61,2% degli italiani di 18-40 anni guarda video porno da solo, il 25,2% lo fa in coppia. E il 37,5% pratica il sexting (l’invio tramite smartphone di immagini e testi sessualmente espliciti). Il web è diventato il principale influencer, con un forte impatto sull’immaginario sessuale collettivo, sui comportamenti e sui canoni estetici, sdoganando pratiche inconfessabili vent’anni fa. Sono stati infranti antichi pudori, tabù e reticenze: la trasgressione è istituzionalizzata. Anche nelle camere da letto di moglie e marito, per rendere la relazione sessuale più intrigante, non scontata: la novità e la sperimentazione sono l’antidoto al rischio di noia, sempre in agguato.

SESSO SENZA AMORE: NON E' PIU' UN TABU'
Vent’anni fa le donne che separavano il sesso dall’amore erano il 37,5%, oggi sono aumentate al 77,4%. Tra gli uomini il dato è salito dal 61,9% di allora all’81,8% di oggi. La prima cosa che si associa al sesso è la ricerca soggettiva del piacere (19,8%), poi l’amore (16,5%), la passione (16,2%) e la complicità (13,9%). E la vita sessuale soddisfa di più (il 79,6% dei 18-40enni) della propria vita in generale (73,6%). Questo vale più per gli uomini (l’80,4% è molto o abbastanza soddisfatto della propria vita sessuale) che per le donne (il 78,6%). Interessante l'annotazione sul punto di Ester Viola, avvocato matrimonialista e scrittrice: "Dalle indagini emerge che le persone sono più soddisfatte della loro vita sessuale che della loro vita in generale. E' una strana dicotomia, che si riflette nel fatto che oggi è più facile che mai trovare partner, anche grazie alla tecnologia digitale, ma allo stesso tempo siamo più soli che mai: ormai ci sono più ragazze single che ragazze in coppia". Da avvocato, Viola ha affrontando anche l'interessante tema del "sexting", ovvero delle relazioni solamente virtuali, senza "congresso carnale". Si possono considerare tradimento? E' difficile da dire, perché il codice civile obbliga alla fedeltà, ma non spiega che cosa sia la fedeltà: l'addebito, che ha preso il posto della "colpa" nelle separazioni, si lega non tanto a quello che ha fatto il coniuge infedele, ma al dolore che ciò ha arrecato al partner, concetto evidentemente soggettivo. Le "prove" di contatti scabrosi via smartphone o social network fino a qualche anno fa non venivano nemmeno ammesse in tribunale, in quanto si considerava che facessero parte della corrispondenza e quindi attenessero alla sfera privata. Ultimamente, invece, vengono prese sempre più spesso in considerazione.

LE COPPIE CHE NON FANNO SESSO
Ci sono anche 1,6 milioni di italiani di 18-40 anni che non fanno sesso. In vent’anni la percentuale di maschi 18-40enni che non praticano sesso è passata dal 3% del totale all’11,6%. Quella delle femmine dal 7,9% all’8,7%. E sono 220.000 le «coppie bianche» in quella fascia d’età: persone che stanno insieme, ma senza avere rapporti sessuali. Aumenta anche la tendenza all'astensione tra i giovanissimi, fin dai vent'anni, per i quali le relazioni solo platoniche stanno diventando normali. Il Prof. Crepet ha associato questo calo alla precoce iniziazione alla vita sessuale: se si comincia ad avere rapporti a 13 anni, non è impossibile che a 20 se ne sia già stanchi.

POCA CONTRACCEZIONE, MOLTI RISCHI
Il 63,3% dei 18-40enni italiani ha avuto rapporti sessuali completi non protetti. Perché rinunciano alla contraccezione? Perché non avevano a disposizione un contraccettivo (22,5%), hanno deciso di correre il rischio (18,1%), non pensavano che ci fossero grandi probabilità di incorrere in una gravidanza indesiderata (17,9%) oppure perché il partner ha preferito non usare contraccettivi (15,1%). Il 33,9% degli uomini e il 23,3% delle donne percepiscono la contraccezione come una limitazione. Esiste una discreta informazione sui metodi contraccettivi: il profilattico è il più conosciuto (dal 92,8%), seguito dalla pillola (dall’86,5%, e il dato sale al 90,7% tra le donne). Una corretta informazione è indispensabile per il sesso sicuro e soprattutto per la tutela della salute femminile. Ma il porno, così diffuso, non contribuisce a favorire l’utilizzo dei contraccettivi.

GUARDA L'INTERVISTA A ROBERTA ROSSI (PRESIDENTE DELLA FEDERAZIONE ITALIANA DI SESSUOLOGIA CLINICA) E MANUELA FARRIS (GINECOLOGA)
 

“Da più di cinquant’anni Bayer svolge un ruolo di primo piano nella ricerca a favore della salute femminile, studiando soluzioni innovative e sempre più efficaci per rispondere alle esigenze delle donne”, ha detto il dottor Franco Pamparana, direttore medico di Bayer Italia. “I dati del Rapporto del Censis ci aiutano a comprendere meglio che cosa sta cambiando nella sessualità degli italiani. E ci dicono che è sempre più importante garantire una corretta e ampia informazione sulla contraccezione, per consentire a ogni donna di prendere decisioni pienamente consapevoli. Noi ribadiamo il nostro impegno in questa direzione”, ha concluso Pamparana.
 

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