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Sonno: contrordine, bastano 6 ore come nelle societa' pre-moderne

La vita moderna non sta rubando preziose ore di sonno. Cosi' come i nostri antenati, infatti, la quantita' giusta di ore da dedicare al sonno e' di circa 6-7 ore e non 8, come invece si e' pensato fino ad oggi. Almeno questo e' quanto emerso da uno studio delle universita' del New Mexico e della California a Los Angeles, pubblicato sulla rivista 'Current Biology'. Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori hanno esaminato per un anno le abitudini di tre gruppi di cacciatori-raccoglitori che vivono senza alcun apparecchio elettrico, come nelle societa' pre-moderne: una tribu' Hazda della Tanzania, una San della Namibia e una Tsimane della Bolivia.

Ebbene, gli studiosi hanno scoperto che in questi tre gruppi si dorme in media poco meno di 6,5 ore a notte e che, di giorno, non si fa nessuna pennichella per recuperare. Inoltre, e' stata rilevata una differenza tra le ore dedicate a dormire di notte tra estate e in inverno. Nella stagione piu' fredda, infatti, si dorme all'incirca un'ora in piu'. Queste tre gruppi, che di certo non hanno tv o smartphone con cui passare le ore serali, non vanno a letto subito dopo il tramonto, come invece si potrebbe immaginare. I ricercatori hanno infatti trovato che in media stanno svegli per circa 3,3 ore dopo che fa buio. In definitiva, i modelli di sonno di queste tribu' che vivono come facevano in passato i nostri antenati, non sono poi cosi' diversi dai nostri.

Due le differenze sostanziali. Nei tre gruppi studiati non e' la luce a stabilire quando andare a letto, ma la temperatura. Questa, pero', non influisce sul sonno delle societa' moderne, visto che ci sono diverse apparecchiature che permettono di rendere confortevole a piacimento l'ambiente. Inoltre, tra i cacciatori-raccoglitori si soffre molto meno d'insonnia rispetto a chi vive nelle societa' moderne: nei primi infatti le persone che hanno sofferto di insonnia piu' di una notte sono state tra l1,5 per cento e il 2,5 per cento, mentre per i secondi si va dal 10 al 30 per cento. "Questo studio ha importanti implicazioni sull'idea che abbiamo bisogno di assumere pillole per dormire perche' l'uso dell'energia elettrica, la tv, Internet e cosi' via, hanno ridotto il livello naturale del sonno", hanno spiegato i ricercatori. Ma da queste antiche tribu' e' possibile trarne anche qualche spunto per migliorare la qualita' del sonno. "Riprodurre alcuni aspetti dell'ambiente naturale in cui vivono questi gruppi potrebbe essere una strategia efficace nel trattamento di alcuni moderni disturbi del sonno, e in particolare dell'insonnia", hanno concluso gli studiosi.

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