
di Lorenzo Lamperti
@LorenzoLamperti
Crisi continua. A febbraio 2013 l’erogazione di denaro da parte degli istituti finanziari ha superato l’ammontare della raccolta. Ma l’80 per cento dei prestiti finisce al solo 10 per cento della clientela. L’indebitamento delle famiglie italiane cresce e arriva a una media di 20 mila euro. Con picchi di 30 mila in alcune città. Bruxelles prevede che nel 2014 la disoccupazione in Italia sarà al 12 per cento. Svariati milioni di linee di credito in ritardo con i pagamenti. In un panorama di questo tipo prosperano ancora le debt agency, società specializzate nel business della consulenza a chi deve soldi a fisco, banche e finanziarie. Promettono di tagliare i debiti dei clienti dietro il pagamento di un compenso. Elio Lannutti, presidente di Adusbef, spiega ad Affaritaliani.it: “E’ una giungla basata spesso sulla truffa”. Il caso di Agenzia Debiti di Milano, dichiarata fallita, alle altre società sparse per l’Italia. Ecco chi sono, come li definisce Lannutti, “i predoni del debito”.
“PROBLEMI DI DEBITI? ECCO LA SOLUZIONE” – “Come uscire dal tunnel dei debiti non chiedendo più finanziamenti”. Il manifesto pubblicitario dell’Agenzia Debiti recitava così. “Sei pieno di debiti? Che fare? I nostri avvocati possono aiutarti”. Dietro un pagamento di 390 euro, la società con sede a Milano prometteva una serie di servizi: opposizione alle richieste di Equitalia e Fisco per diminuire, sospendere e rateizzare le cartelle esattoriali; assistenza legale per “non pagare” del tutto; sconto fino al 70 per cento sui prestiti da restituire a banche e finanziarie; tratattive con le banche per ottenere rate e interessi più bassi; protezione del patrimonio con opposizioni a decreti ingiuntivi, atti di precetto, pignoramenti, vendite all’asta. In realtà, secondo gli esiti di un’inchiesta giudiziaria, il denaro in arrivo dai clienti veniva riutilizzato in operazioni di business come l’acquisto di diamanti in Africa. Per questo Agenzia Debiti è stata chiusa, dichiarata fallita al termine delle indagini che hanno anche portato in carcere il suo fondatore.
“GIGANTESCA TRUFFA” – Ma non è finita qui. Elio Lannutti ha dato il “la” all’inchiesta con una serie di esposti. Il presidente di Adusbef, intervistato da Affaritaliani.it, spiega: “Le denunce le abbiamo fatte noi. Ma la situazione non si è risolta dopo il fallimento di Agenzia Debiti. Ci sono altre società che spuntano come funghi. Si tratta di una gigantesca truffa ai danni di chi è in difficoltà e dei bisognosi. Poi dalle carte dell’inchiesta sull’Agenzia Debiti è venuta fuori la verità”. Lannutti lamenta il mancato ascolto da parte del governo Monti: “Abbiamo presentato sei interrogazioni parlamentari. La cosa grave non è che ci siano le truffe ma che il governo abbia girato la testa dall’altra parte”. E avverte: “La situazione è persino peggiorata. La crisi è diventata ancora più grave e società di questo tipo continuano a operare”.
POLLI DA SPENNARE – Il punto, secondo Adusbef, è che altre agenzie hanno raccolto, per così dire, l’eredità dell’agenzia milanese. Secondo qualcuno Agenzia Debiti avrebbe persino passato il suo parco clienti ad altre società. Già, perché i morosi in un periodo di crisi come questo continuano ad aumentare. E le persone disperate sono viste come polli da spennare.
