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Allarmi bomba sui voli, chi sono i Combattenti dello Stato Maschile

Le mail che hanno fatto scattare allarmi sui voli rimandano a un movimento estremista russo misogino e ultranazionalista

Allarmi bomba sui voli, chi sono i Combattenti dello Stato Maschile
Aereo

La firma “Combattenti dello Stato Maschile” comparsa nelle mail che hanno fatto scattare alcuni allarmi bomba sui voli europei rimanda a un movimento estremista russo, misogino, omofobo e ultranazionalista. Ma al momento non è stato accertato che dietro tutti gli episodi degli ultimi giorni ci sia effettivamente la stessa organizzazione.

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Il 5 novembre una mail scritta in italiano ha segnalato falsamente la presenza di ordigni su due voli diretti a Roma, da Helsinki e Dublino. Il messaggio era firmato dai “Combattenti dello Stato Maschile” e conteneva riferimenti esplicitamente antifemministi. Nessuna bomba è stata poi trovata.

Chi è il movimento Stato Maschile

Il nome utilizzato nelle minacce richiama Muzhskoye Gosudarstvo, traducibile come “Stato Maschile” o Male State, movimento nato online in Russia nel 2016 e fondato da Vladislav Pozdnyakov. Il gruppo si è sviluppato inizialmente sui social diffondendo contenuti fondati su suprematismo maschile, antifemminismo, omofobia, razzismo e ultranazionalismo. Le autorità russe lo hanno dichiarato illegale nel 2021, classificandolo come organizzazione estremista.

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Secondo fonti investigative italiane, la sigla che compare nelle mail sarebbe riconducibile o comunque ispirata a quella galassia. Il movimento è da tempo monitorato anche dagli apparati di sicurezza europei e viene associato all’area del cosiddetto maschilismo radicale e, in alcune ricostruzioni, alla cultura incel. Non è però ancora possibile stabilire se i messaggi siano stati materialmente inviati da appartenenti al gruppo originario, da una sua cellula o da soggetti che ne utilizzano semplicemente il nome.

Gli allarmi bomba sui voli e il possibile coordinamento

La giornata del 5 novembre ha visto circa una ventina di voli europei interessati da allarmi, almeno sette dei quali collegati con l’Italia. Aerei sono stati dirottati, controllati o scortati da velivoli militari, ma le verifiche non hanno trovato ordigni. Gli investigatori stanno lavorando sugli indirizzi email, sui server utilizzati e sugli indirizzi Ip. Alcuni messaggi sarebbero partiti da account compromessi o da servizi che permettono di aumentare l’anonimato.

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Viene inoltre valutato un possibile collegamento con le minacce inviate nei giorni precedenti contro centinaia di scuole italiane, ma anche in questo caso non esistono ancora conclusioni investigative definitive. Le prime informative saranno trasmesse alle Procure competenti, mentre Polizia postale e Polaria stanno utilizzando anche i canali di cooperazione internazionale. La distinzione resta quindi essenziale: il nome “Combattenti dello Stato Maschile” compare nella rivendicazione di alcuni allarmi, ma non è stato ancora dimostrato che quel movimento sia responsabile dell’intera ondata di minacce che ha interessato l’Europa.

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