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Cronache
Coronavirus, telemedicina in campo: visite a distanza dei pazienti

Telemedicina in campo nell'azione di contrasto al coronavirus: grazie ai videoconsulti e alla misurazione dei parametri a distanza, il medico può controllare costantemente la salute del paziente, senza correre il rischio di contrarre il Covid-19. Una soluzione che può contribuire in queste settimane all'appiattimento della curva dei contagi e che in futuro, al termine dell'emergenza, potrà essere utilizzata per la pediatria.

La sfida è stata raccolta da Italia e Israele, come spiega ad Affaritaliani.it Ilan Misano, consulente Technology Transfer ed esperto di Telemedicina, i cui studi sull'argomento sono stati pubblicati da importanti realtà come Technion (Israel Institute of Technology), ETH (Politecnico federale) di Zurigo e Changzhou University.

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Ilan è ora coinvolto nei progetti nati dalla collaborazione fra i due Paesi per il monitoraggio del coronavirus, a cui partecipano alcune ASL del Nord Italia. In particolare, a Vercelli è già attivo il progetto che permette di monitorare i pazienti con COVID-19 ricoverati in RSA tramite TytoCare, ovvero un dispositivo israeliano che permette di fare videoconsulti e misurare a distanza i parametri cruciali del Coronavirus: temperatura corporea, respirazione, suono polmonare, ritmo cardiaco. E' inoltre possibile scattare immagini in HD di gola, orecchio e pelle. Un tipo di pratica che permette al medico di controllare costantemente la salute del paziente a distanza, evitando il rischio di contagio.

L'INTERVISTA

Innanzitutto, che cos'è la telemedicina?

"La "telemedicina" è l'insieme di tecniche mediche ed informatiche che permettono la cura di un paziente a distanza o più in generale di fornire servizi sanitari a distanza. Comprende il teleconsulto (o televisita), che è una videoconversazione libera fra il paziente e il medico, e il telemonitoraggio, che coinvolge degli strumenti che il paziente utilizza per misurare parametri della propria salute (i.e. il ritmo cardiaco). Il medico visualizza a distanza i valori misurati dagli strumenti al fine di valutare la salute del paziente e proporre cure o azioni preventive".  

Com'è nata la collaborazione Italia-Israele nel campo di questo settore?

"Israele, la cosiddetta "Startup Nation", è famosa per le tecnologie innovative che sviluppa nel settore della medicina, intelligenza artificiale, cybersecurity e software. E' il paese che investe più in R&D pro-capite ed è stata nominata come il paese che sta affrontatando nel modo migliore il COVID-19. Israele e Italia collaborano da sempre in un clima di amicizia, confronto, e collaborazione. Ulteriore dimostrazione è quella che ha portato l'azienda Israeliana che produce i device di telemedicina per il progetto, a preferire l'Italia tra i molti interessati. La Regione Piemonte e l'ASL di Vercelli si sono interessate al fenomeno israeliano e in modo proattivo hanno voluto avviare un progetto ed utilizzare tecnologie avanzate Israeliane". 

In cosa consiste il progetto e come si svolge il teleconsulto/telemonitoraggio? Qualunque medico può metterlo in pratica? 

"Il progetto consiste nel monitorare pazienti non gravi con COVID-19 con lo strumento TytoHome, un device israeliano che permette di fare videoconsulti e misura i parametri cruciali per il monitoraggio COVID-19: temperatura corporea, respirazione, suono polmonare, ritmo cardiaco, e immagini in HD di gola, orecchio e pelle. TytoHome, si connette via bluetooth allo smartphone del paziente e che comunica con la app TytoCare. Il medico gestisce i pazienti e visualizza i parametri a distanza dalla piattaforma TytoCare sul suo PC. E sì, qualunque medico generico o che si occupa di pazienti con COVID-19 può utilizzare questo strumento". 

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Come sta andando la sperimentazione in Piemonte? Quali risultati state riscontrando?

"La sperimentazione in Piemonte (ASL Vercelli) comincerà ad Aprile, lo strumento è già utilizzato in Israele e USA su migliaia di pazienti con migliaia di visite giornaliere con risultati eccellenti. Anche grazie a TytoCare, Israele è stata nominata miglior paese per la gestione del COVID-19. I pazienti sono soddisfatti per la facilità d'uso, per l'efficienza del teleconsulto e per non doversi recare dal medico o in ospedale in presenza di sintomi. I medici sono soddisfatti per la semplicità della gestione pazienti e per la qualità dei dati medici misurati". 

Quali sono le Asl del Nord con cui state collaborando?  

"Il progetto è della ASL di Vercelli, e coinvolge l'ospedale Sant'Andrea e settings di cura residenziale a gestione diretta ASL. I device saranno distribuiti fra i pazienti nelle loro abitazioni. E' lo stesso tipo di progetto in tutte le strutture. Stiamo  ora strutturando nuovi progetti per i vari bisogni delle diverse ASL che richiedono il nostro supporto per il monitoraggio del COVID-19, sempre con tecnologie israeliane".

Chi è coinvolto nel progetto?

"Il progetto, che è stato avviato ed è gestito da me, coinvolge Multimed srl, con a capo il Dr. Mastrovito, azienda innovativa di distribuzione di medical device e TytoCare. E' stato poi fortemente voluto per l'ASL Vercelli dalla sua Direttrice Generale Dr.ssa Serpieri e sarà gestito dal punto di vista medico da una equipe coordinata dal Dr. Melchiorre. Cruciale è stata l'apertura a nuove opzioni e la voglia d'innovazione riscontrata in Piemonte: i partecipanti si sono conosciuti alla conferenza regionale sulla telemedicina organizzata dal Prof. Stecco, Presidente della Commissione Sanità del Piemonte, dove tecnologie e progetti si sono incontrati con chi dirige le ASL".

Nella prospettiva che anche altre realtà siano interessate, quali requisiti o tecnologie bisogna possedere?

"Con l'acquisto dei TytoHome, l'azienda Tytocare fornisce l'utilizzo gratis dell'intera piattaforma, che comprende l'applicazione del paziente e l'interfaccia di gestione pazienti per i medici. Per avviare un progetto simile di telemedicina basta contattare il sottoscritto (Ilan Misano) o Multimed srl. L'implementazione avviene in un giorno lavorativo, ed include la distribuzione dei device e il training per i medici e pazienti. TytoHome ha bisogno solamente di una connessione Wifi per funzionare e deve essere collegato via Bluetooth allo smartphone del paziente. Il medico ha bisogno di un PC o tablet per visualizzare i parametri del paziente ed effettuare videoconsulti"

Quanto può essere accurata una diagnosi a distanza? E quale è il margine d'errore a cui può incorrere questo tipo di strumentazione? Quali sono i suoi limiti?

"Il device TytoCare è stato testato clinicamente, ha il marchio CE e FDA per essere utilizzato in Europa e USA. I parametri misurati sono totalmente paragonabili a quelli misurati di persona dal medico, il che rende la televisita e il telemonitoraggio equivalente ad una visita di persona, nei limiti della capacità dello strumento. In caso di bisogno di ulteriori check o peggioramento dei parametri, il medico può invitare il paziente a recarsi nella struttura sanitaria di dovere o può inviare un esperto a domicilio".

Quella del videoconsulto è una pratica che può essere attuata in quali altri campi?

"Il videoconsulto può essere applicato in vari altri campi come la pediatria o il monitoraggio della salute dei pazienti cronici. In generale, il videoconsulto è cruciale per la comprensione delle sensazioni del paziente. Dove non arriva il teleconsulto, arriva il telemonitoraggio che misura in maniera oggettiva i parametri vitali di cui il medico ha bisogno".

Quanto l'utilizzo di queste tecnologie avanzate può rivoluzionare i metodi attualmente praticati nella battaglia contro il coronavirus? Ipotizzando una vasta applicazione della tecnologia, quanto potrebbe influire sul reale contenimento della pandemia?

"Gli esperti concordano che le pandemie si risolvono in due modi: con il distanziamento sociale nel breve termine, e con vaccini e cure a lungo termine.  Finchè la pandemia non sarà eradicata tramite un vaccino, ci saranno pazienti che hanno bisogno di essere monitorati, e che potenzialmente possono mettere in pericolo di contagio gli operatori sanitari e le altre persone in ospedale. Senza contare il costo del mantenere un paziente altamente contagioso in strutture sanitarie. La telemedicina e prodotti come TytoCare sono cruciali nel contenimento della pandemia in quanto evitano il contatto del paziente in condizioni non serie con altre persone, e procurano parametri vitali cruciali per il monitoraggio del processo di guarigione. Inoltre, permettono il videoconsulto con il medico in modo semplice ed immediato, in modo tale che il paziente possa descrivere il suo status a prescindere dai parametri, come se stesse in stanza con il medico".

Quali altri paesi hanno in corso questo tipo di collaborazione e a quanti altri si può estendere?

"Ad ora sistemi di telemedicina sono attivi a livello statale in nazioni come Israele, USA e Svizzera. Il settore è in totale espansione ed è al centro della discussione pubblica a causa del COVID-19. Sto ricevendo, in quanto consulente di Telemedicina, fra Italia e Israele, un boom di richieste di ASL e Cliniche Private italiane che vogliono implementare queste tecnologie. Spero che servizi del genere si estendano presto in tutta Italia, per il bene dei pazienti, anche dopo il COVID-19".

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