A- A+
Cronache

 

caselli grasso 500

Un "comportamento profondamente lesivo dei miei diritti e della mia immagine". Cosi' il procuratore capo di Torino Gian Carlo Caselli giudica quello tenuto ieri dal presidente del Senato, Pietro Grasso, ospite di Piazzapulita. Caselli, dunque, chiede al Csm di essere "adeguatamente tutelato"

"Grasso - scrive il procuratore Caselli nella lettera inviata al vicepresidente del Csm Michele Vietti - si è prodotto in un lunghissimo monologo, a mio giudizio contenente accuse e allusioni suggestive, con il risultato di prospettare in maniera distorta vari fatti e circostanze afferenti la mia attività di magistrato. Tale comportamento mi appare innanzitutto per nulla rispettoso dei principi costituzionali che presidiano la separazione dei poteri e tutelano l'indipendenza della magistratura rispetto ad ogni forma (diretta o indiretta) di condizionamento ed ingerenza del potere politico, specie se tale potere corrisponde ad una delle massime cariche dello Stato.

Ritengo, inoltre, detto comportamento - prosegue Caselli - profondamente lesivo dei miei diritti e della mia immagine, in particolare la' dove si insinua che il mio operato sarebbe stato caratterizzato dalla tendenza a promuovere e gestire processi che diventano gogne pubbliche ma restano senza esiti, mentre tutta la mia esperienza professionale si e' sempre e soltanto ispirata all'osservanza della legge, al rispetto dei presupposti in fatto e in diritto necessari per poter intervenire e alla rigorosa valutazione della prova".

"Segnalo che il comportamento in oggetto risulta, sempre a mio giudizio, ancor più delegittimante nei miei confronti - prosegue il capo della procura di Torino - per il fatto di essere stato tenuto nel giorno stesso in cui veniva pronunziata dalla Corte d'appello di Palermo sentenza di condanna nei confronti di Marcello Dell'Utri, sentenza relativa a procedimento (come ricordato anche nel corso della trasmissione) avviato dalla Procura di Palermo quando il sottoscritto ne era a capo". Per queste ragioni Caselli, "ben consapevole dell'assoluta inopportunita' di percorrere qualunque altra via non istituzionale", chiede all'organo di autogoverno della magistratura "di essere adeguatamente tutelato, riservandomi ogni iniziativa al riguardo".

Piero Grasso aveva detto a Piazzapulita: "I processi spettacolari sono quelli che portano a una controriforma contro la Magistratura, a ritorsioni che danneggiano il funzionamento della Giustizia. Pensare alle inchieste come una come gogna pubblica perche' per esempio distruggi una carriera politica è una deviazione della funzione delle indagini. E' anticostituzionale". "Ci sono processi -ha detto ancora Grasso- che hanno portato all'arresto di imputati eccellenti e che poi sono giunti ad "assoluzioni". Ma, ha proseguito la seconda carica dello Stato, "non mi va di fare nomi, non sarebbe elegante farlo".

ACCUSA PIU' INFAMANTE? OTTENERE LEGGE A MIO FAVORE - "E' difficile che io mi possa imbestialire". E' la premessa di Piero Grasso che, intervistato a Piazzapulita, di fatto risponde alla accuse di Marco Travaglio di non aver voluto vedere i legami tra la mafia e la politica. "L'accusa di poter essere colluso con il potere, di cercare il contatto, di fare l'inciucio e' la cosa che mi ha fatto piu' male. Di aver ottenuto leggi a mio favore: io non ho mai richiesto niente a nessuno e nessuno ha chiesto mai niente a me".

NOMINA CASELLI? CSM POTEVA DELIBERARE PRIMA - "C'e' stato un momento in cui il Csm avrebbe potuto deliberare prima che la legge Castelli fosse promulgata". Lo ha detto Piero Grasso, ex procuratore nazionale antimafia, a Piazzapulita, trasmissione di La7 nella quale l'attuale presidente del Senato ha risposto alle accuse di Travaglio di essere stato nominato procuratore sulla base di una legge incostituzionale fatta per affondare Giancarlo Caselli. "C'e' una ricostruzione che ha bisogno di essere rivisitata - ha detto Grasso - ci sono due livelli: il primo e' quello di una legge che ho sempre riconosciuto contro Caselli, fatta per bloccare Caselli, ma c'e' stato un momento in cui il Csm avrebbe potuto deliberare sui vertici antimafia prima che l'ordinamento dell'allora Guardasigilli Castelli fosse promulgato".

Tags:
grassotravaglio
in evidenza
Sharon Stone: "Ho perso nove figli per aborti spontanei"

Rivelazione choc

Sharon Stone: "Ho perso nove figli per aborti spontanei"

i più visti
in vetrina
Scatti d'Affari Intesa Sanpaolo, mostra conclusiva di ‘Restituzioni’ a Napoli

Scatti d'Affari
Intesa Sanpaolo, mostra conclusiva di ‘Restituzioni’ a Napoli





casa, immobiliare
motori
Alfa Romeo protagonista Goodwood Festival of Speed 2022

Alfa Romeo protagonista Goodwood Festival of Speed 2022


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.