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Cronache
Viva Viva Halloween, ma nessuno ricorda più la povera Meredith Kercher
Meredith Kercher (Lapresse)

Halloween e il ricordo della povera Meredith Susanna Cara Kercher

Nell'editoriale del 28/10, Gianni Toffali ricorda che la vicina festa di Halloween, diventata tradizione anche per le nostre giovani generazioni, ha origini di ispirazione macabra e satanica. Le sue parole: "festa pagana celtica, porta d'accesso all'universo dell'occulto, per amanti dell'horror e adoratori del diavolo".

Verità storiche indiscutibili che, però, considerando la caduta verticale del numero dei giovani che oltre a credere all'esistenza del diavolo, siano addirittura suoi "adoratori", non dovrebbe preoccuparci. Purtroppo temo che, al contrario, gli amanti dell'horror in senso lato, siano aumentati in modo esponenziale in tutto il mondo, altrimenti non si spiegherebbero tanti successi travolgenti, tipo I Maneskin, eredi degli antesignani Brutos che, però, si vestivano e si mascheravano per far ridere. E ci riuscivano. I Maneskin, col bello coi coscioni in calzamaglie, le chiappe al vento e gli occhi con mezzo chilo di rimmel e gli altri peggio dei Brutos, non riescono a far ridere, se non come pessima copia di chi sapeva far meglio, senza scomodare i Beatles.Non mi preoccuperei quindi dei pericoli legati all'influenza del satanismo, ma di ciò che i nostri giovani ritengono il messaggio più importante e da sfruttare per questa festa, che sarebbe, in sintesi, la notte di Halloween è la notte in cui tutto è permesso.

Ciò fa tornare in mente il detto "a carnevale ogni scherzo vale". E, infatti, esteriormente, la notte di Halloween è una carnevalata.

Meredith Susanna Cara Kercher fu massacrata, in modo disumano, quindici anni fa, nella notte successiva a quella di Halloween. Coincidenza? Oppure orripilante sgozzamento dopo aver infierito con 47 ferite da punta metallica, collegato al prolungamento di una festa in cui tutto è permesso, finita male?

Del famoso "omicidio di Perugia", degli errori fatti in nome della scienza, come su quelli, sempre in nome della "scienza" fatti nella gestione dei vaccini, se ne parlerà chissà per quanto tempo e saranno ricordati nei secoli.

Ricordo qui che dei quattro protagonisti della tragedia, Amanda continua ad essere la più aggressiva: dopo circa una settimana dall'uccisione, Sollecito decise di separare la sua posizione e difesa da quella della già ex-fidanzata, dicendo chiaramente e ripetutamente anche in pubblico "Amanda mi ha fatto dire un sacco di cazzate!". Sono in edicola le sue dichiarazioni nell'ultima intervista, rilasciata al settimanale Oggi. Quindi continua a guadagnare soldi, aggredendo in malo modo Rudy, anche perché questi continua a dire che lui e Amanda sanno come andarono le cose.

L'unica caduta immediatamente nel dimenticatoio e rimastaci in questi 15 anni, è Meredith.

C'è un'iniziativa con l'unico scopo di ricordare Meredith Susanna Cara.

Il giovane musicista pluripremiato a livello internazionale Riccardo Panfili, il famoso musicista Fernando Sulpizi, dedicheranno una loro composizione alla memoria di Meredith e il cantante attore, già grande e raffinato interprete del repertorio di Luigi Tenco, Luca Notari, canterà la canzone Viva Viva Halloween arrangiata da Stefano Tofi, colonna portante del gruppo Estate di San Martino. Testo ovviamente dedicato a Meredith Susanna Cara.

Questo, il minimo che si potesse fare, in una cittadina in cui la passata amministrazione disse, a proposito di uno spettacolo in memoria di Meredith, disse, nel bocciarla, "Di questa storia, meno se ne parla, meglio è.…".

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