Pisa, maxi incendio in un capannone di rifiuti
Un maxi incendio si è divampato in un capannone di un’azienda di lavorazione di materiale plastico a Vicopisano (Pisa), in via Masaccio. Sul posto stanno hanno operato le squadre dei vigili del fuoco, intervenute intorno alle 9:20, e anche il personale del 118: non è chiaro al momento se ci siano persone coinvolte. Per precauzione sono stati intanto evacuati i dipendenti delle aziende vicino al rogo nell’area industriale, tra Vicopisano e Cascina, e un istituto scolastico.
I Comuni di Vicopisano e Cascina invitano popolazione a tenere chiuse le finestre
L’enorme nube nera sprigionata dalle fiamme è visibile da decina di chilometri di distanza: ha raggiunto anche il centro di PISA. Attualmente sono impegnate due squadre dei vigili del fuoco con quattro automezzi antincendio e due autobotti pompa. In arrivo rinforzi di uomini e mezzi dai comandi di Lucca, Pistoia e Livorno.
L’incendio non ha causato feriti e, da quanto si apprende, al momento i vigili del fuoco non hanno richiesto alcun tipo di soccorso sanitario. Le fiamme si sono sviluppate in un capannone di stoccaggio all’interno dell’azienda Delca Energy a Lugnano, frazione del comune di Vicopisano (PISA), specializzata nel recupero e riciclaggio di materiale plastico. Le cause sono ancora in corso di accertamento ma da quanto si è appreso è bruciata la tettoia del capannone con all’interno i rifiuti di plastica: non è escluso che l’incendio sia stato innescato da un fenomeno di autocombustione. Sul posto stanno operando squadre dei vigili del fuoco di Cascina, PISA e Ponsacco e per accertamenti d’indagine anche i carabinieri di Vicopisano e Bientina.
Maxi incendio nel Pisano, l’ordinanza di 5 sindaci
I Comuni di Pisa, Cascina, Vicopisano, Calci e San Giuliano Terme raccomandano alla popolazione di tenere le finestre precauzionalmente chiuse in seguito al vasto incendio di Lugnano, frazione di Vicopisano, dove è andato a fuoco un capannone contenente rifiuti plastici da avviare a riciclo. In mattinata si è svolta una riunione urgente in prefettura con i sindaci del territorio, le forze dell’ordine e i rappresentanti di Asl e Arpat.
I sindaci dei comuni interessati dalla nube di fumo nero, visibile anche a decine di chilometri di distanza e anche a Livorno, hanno emesso un’ordinanza “contingibile e urgente con misure precauzionali a tutela della salute pubblica, con una.decisione assunta in via preventiva e cautelativa, nelle more degli accertamenti ambientali affidati ad Arpat e Asl Toscana Nord Ovest, finalizzati a verificare la qualità dell’aria e l’eventuale presenza di sostanze inquinanti derivanti dall’incendio”.
L’ordinanza dispone, in via del tutto cautelativa e fino a nuove comunicazioni, di “chiudere e mantenere chiuse porte, finestre e ogni altra apertura di abitazioni, uffici, luoghi di lavoro e di ritrovo, disattivare, ove possibile, impianti di condizionamento, aerazione e ventilazione meccanica che prevedano l’immissione o il prelievo di aria dall’esterno; limitare le uscite e la permanenza all’aperto ai soli casi di assoluta e comprovata necessità; sospendere attività lavorative, sportive, ludiche e ricreative all’aperto; provvedere a un accurato e prolungato lavaggio con abbondante acqua corrente di ortaggi e frutta coltivati all’aperto sul territorio comunale prima del consumo; mantenere, per quanto possibile, gli animali da affezione e da cortile all’interno di locali chiusi, proteggendo inoltre mangimi e riserve d’acqua da eventuali ricadute di ceneri o fumi”.

