
Non si ferma la strage di rinoceronti indiani (Rhinoceros unicornis). Negli ultimi due mesi sono stati uccisi tredici esemplari di questa specie vulnerabile nel Kaziranga National Park nello stato di Assam, nell’India nord-orientale. Gli animali sono le ultime vittime di una carneficina promossa dalle selvagge e illegali attivita’ dei bracconieri interessati a smerciare il prezioso corno tipico di questa specie di mammifero ritenuto curativo dalla medicina orientale, in particolare quella tradizionale cinese. Habitat e bracconaggio stanno ormai portando il rinoceronte indiano al baratro definitivo.
La morte dei tredici esemplari nelle ultime otto settimane preoccupa i conservazionisti, allertati da una nuova ondata di aggressioni a danno dei rarissimi rinoceronti indiani. L’allarme arriva da una nota diffusa dal personale del Kaziranga National Park che ospita i due terzi della popolazione di questa specie rimasti a livello globale: 2290 esemplari su 3300 nel mondo, stando ad un censimento del 2012. Una situazione drammatica che non inibisce i bracconieri, dato che il corno di questi animali compete per il suo valore con l’oro e alimenta un commercio criminale organizzato e internazionale. Il mercato principale e’ alimentato dalla Cina che non sfrutta il corno esclusivamente per scopi medici ma anche come materiale di lusso per il settore della gioielleria.
