Era un ostaggio anche il bambino rimasto ucciso nella sparatoria in cui hanno trovato la morte Salvatore Failla e Fausto Piano, due dei quattro tecnici italiani rapiti in Libia: in particolare, si sarebbe trattato del figlio di un notabile della zona, anche lui nelle mani della banda attaccata dalle milizie di Sabrata il 2 marzo scorso.
La circostanza, contenuta in rapporti di intelligence, sarebbe emersa nel corso dell’audizione del ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, davanti al Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica. E accrediterebbe indirettamente l’ipotesi investigativa che i sequestratori fossero criminali non legati all’Isis.
Affari Alert
Aggiornamenti e contenuti editoriali dedicati, via email.
Dal 1 Gennaio 2027: 0,99€/mese o 9,99€/anno

