La Protezione civile ha disposto per giovedì 16 luglio un’allerta gialla in Lombardia, Piemonte, Trentino-Alto Adige e Veneto. Sono previsti temporali intensi, raffiche di vento e grandine locale. Qui le previsioni meteo nel dettaglio di oggi.
Allarme temporale estremo: le zone interessate dall’allerta
In Lombardia l’allerta riguarda soprattutto la Valcamonica e i settori dei laghi e delle Prealpi orientali. Le celle temporalesche possono coinvolgere anche altre province durante il loro spostamento.
In Piemonte sono interessate numerose aree alpine, pedemontane e di pianura, comprese le valli del Torinese e del Cuneese, il Verbano, il Vercellese e parte dell’Alessandrino.
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Per il Trentino-Alto Adige l’avviso comprende la Provincia autonoma di Trento. In Veneto la criticità si estende dalle Dolomiti alle Prealpi e a diversi settori della pianura, della costa e del Polesine.
La Protezione civile ha valutato il codice giallo per rischio temporali e, in alcune zone, per rischio idrogeologico. L’avviso non indica pioggia continua su tutto il territorio. Segnala la possibilità di fenomeni localizzati difficili da prevedere con largo anticipo.
Temporali, grandine e possibili nubifragi
L’instabilità è favorita dall’ingresso di aria più fresca sopra una massa d’aria calda e umida. I temporali possono formarsi in poco tempo e scaricare grandi quantità d’acqua su aree ristrette.
Le precipitazioni più violente possono provocare allagamenti di strade, garage e sottopassi. Nei bacini minori sono possibili rapidi innalzamenti dei livelli. Raffiche improvvise possono abbattere rami, cartelloni e strutture temporanee.
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La grandine può interessare zone agricole e centri abitati. Le condizioni peggiori sono attese vicino ai rilievi e lungo le traiettorie delle celle che si spostano verso la pianura.
Il codice giallo corrisponde a una criticità ordinaria. Non esclude però danni locali quando un temporale rimane fermo sulla stessa zona o assume caratteristiche particolarmente violente.
Allarme temporale estremo: Le precauzioni durante l’allerta
Durante un nubifragio è opportuno evitare sottopassi, argini, torrenti e locali interrati. L’auto non deve essere lasciata sotto alberi, impalcature o cartelloni.
In montagna, l’avvicinarsi di nubi scure e tuoni richiede il rientro verso un luogo riparato. Creste, alberi isolati, corsi d’acqua e strutture metalliche aumentano l’esposizione ai fulmini.
Chi organizza attività all’aperto deve controllare i bollettini regionali e le comunicazioni dei Comuni. Gli aggiornamenti possono modificare zone, durata e livello dell’allerta.
La fase instabile dovrebbe concentrarsi soprattutto nelle ore pomeridiane e serali, ma rovesci possono comparire anche in altri momenti della giornata. La previsione va verificata a livello locale prima di ogni spostamento.

