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Cronache
Magliette con il marchio 'Labellamafia'. Polemiche su un'azienda di Parma

"Labellamafia" è un nuovo marchio nato in Brasile e che si sta diffondendo velocemente in tutto il mondo, distribuito anche in Italia. Abbigliamento sportivo e costumi prodotti con questo logo, pubblicizzati ad hoc anche sui maggiori social network: la pagina Instagram raggiunge gli ottocentomila followers.

Valter Mazzetti, segretario generale dell'Fsp Polizia commenta la notizia sottolineando come "Un moto di disgusto irrefrenabile accompagna il pensiero che ci si possa accostare con tale cinismo, con tale mancanza di scrupoli a certi temi, anche commercialmente parlando, evocando qualcosa che garantirà sicuramente attenzione e probabilmente guadagni al titolare del marchio, ed anche a chi lo distribuisce, ma al costo di esaltare un 'cancro' che ha devastato la società, lasciando sul campo tanti morti e disperazione. Una drammatica espressione di sottocultura, ferocia e crudeltà che non può essere sfruttata per fare affari da un brand che ne valorizza positivamente anche la visione con quell'aggettivo 'bella', che invece offende e calpesta le molte vite  spezzate e trucidate tra le forze dell'ordine, magistrati, giornalisti e onesti appartenenti alla società civile, che non si sono piegati a quella logica di terrore e omertà di cui è portatrice la mafia'' 


Inoltre come si legge sul giornale La Sicilia, arrivano parole di denuncia della situazione anche da Antonio Ferrante, esponente del Pd: "Non è più accettabile scoprire ogni giorno che da qualche parte nel mondo una parola che evoca dolore, morte e violenza venga banalizzata o addirittura usata come attrattiva per vendere. Addirittura l’azienda italiana, nel suo sito, parla di "labellamafia" come marchio più famoso e conosciuto del fitness - dice ancora il democratico -, un fatto la cui gravità fa impallidire il caso della pizzeria tedesca e che richiede un intervento immediato perché la linea venga ritirata quantomeno nel nostro Paese che ha pagato un prezzo altissimo nella lotta alla mafia che non sarà mai bella, ma piuttosto orrenda e disumana. Mi attiverò con i nostri parlamentari affinché venga istituito un osservatorio che possa monitorare e intervenire ogni volta che un imprenditore troppo ignorante o privo di scrupoli - conclude Ferrante - tenterà di lucrare su una piaga che ogni siciliano e ogni italiano porta dentro, in qualsiasi parte del mondo si trovi."

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