“Il costo base è 200 rose per un’ora di incall con extraball” racconta Gianfro, un cliente nell’albergo della trasgressione. Gianfro ha cinquantanni. è un industriale della provincia, evidentemente è un no-vax e abitualmente fa sesso a pagamento ogni settimana nei grandi alberghi intorno alla stazione centrale dove il commercio delle escort è sempre florido, sfidando il Covid.
Gianfro racconta la sua città a luci rosse nel gergo per iniziati dei clienti delle lucciole, che noi traduciamo per il lettore: rose, il prezzo in un rapporto, incall ,ovvero il rapporto praticato in una stanza di albergo, extraball, la possibilità di ripetere l’amplesso a pagamento nella seduta di un’ora, i servizi, ovvero le specialità e gli optional offerti dalla professionista.
Ogni amplesso viene chiamato in gergo shot. Ma non era mai successo che una lucciola pubblicizzasse i propri shot in un video eseguendo il celebe notturno di Chopin n. 20 in Do diesis minore, quello diventato popolare dopo il film “Il pianista” di Roman Polanski e che gli allievi del conservatorio eseguono agli esami per il terzo anno..
Ecco Emily, una diciannovenne di Mosca, minuta, timida, in corpetto di raso spruzzato di brillantini , collana e orecchini di gala , sandali luccicanti al piano, rigorosamente uno Steinway da concerto ; Emily sta su un palcoscenico di un teatro d’opera di provincia. Nessuno la ascolta in platea o sui palchi, c’è solo Emily la giovane escort romantica che si vende negli alberghi a ore a Milano e suona al piano.Un notturno ai tempi del coprifuoco. Le riprese non sono amatoriali, ma eseguite con maestria da un regista professionista. Lei è una piccola Lady Gaga che , come spiega Gianfro, ha deciso ”di fare un po’ di soldini con l’escorting a Milano”.
Una pianista a luci rosse, insolita , inquietante, drammatica nella sua rosea routine davanti a un pianoforte a coda. Gianfro, che ha studiato musica, ci racconta dottamente che ha scelto Emily proprio per la bravura della sua esecuzione: “Chopin dedicò questo lavoro a sua sorella maggiore Pubblicato per la prima volta 21 anni dopo la morte del compositore, il brano viene generalmente chiamato Lento con gran espressione, per la sua notazione del tempo. A volte viene anche chiamato Reminiscenza. Il pezzo veniva suonato dalla sopravvissuta all’Olocausto Natalia Karp per il comandante del campo di concentramento nazista Amon Goeth, con Goeth così colpito dalla interpretazione che risparmiò la vita della Karp.”
Arrivano dunque le studentessine da Mosca, ingenue, fresche di università, timide, dilettanti allo sbaraglio, acqua e sapone come Emily: una nuova agenzia sul mercato , che si definisce Royal, le esporta e nel suo sito pubblica per ognuna di loro un video ammiccante che pubblicizza la ragazza in vendita. E la pianista Emily cosi si racconta sul sito: “ amo dipingere e comporre musica, leggo Coello e Jane Austen, amo Beethoven ma anche Madonna, scrivo poesie “.
Ma è davvero una inquietante “ prima” questo Chopin eseguito da una escort su un sito di appuntamenti. Il pezzo è un “lento” con gran espressione , è scritto nel tempo comune di 4⁄4. Dopo un’introduzione dolce e triste, Emily passa al tema principale e con la mano sinistra suona arpeggi in passaggi strettamente legati in tutta la sezione, conferendo alla musica una qualità ossessiva e continua (simile alla Sonata al chiaro di luna). Il tema si sposta quindi su un pianissimo sognante nella battuta 21, prima di tornare al tema originale nella battuta 47, per terminare infine in do diesis maggiore…
Ma non c’è nessun applauso per il concerto di Emily.
Un insolito video promozionale per una escort neo romantica che deambula giorno e notte tra gli alberghi 5 stelle intorno a piazza della Repubblica, la zona di lusso a luci rosse dove esercitano decine di ragazze moscovite, tutte giovanissime, che ai tempi dell’epidemia sfidano il virus .
Ci spiega Gianfro: “gli extra con le ragazze costano 50 rose e vanno concordati con la ragazza (ad esempio l’A-Level è con simpatia) “ E continua nel suo gergo per iniziati: “ io con Emily ho usufruito di A-Level e del Roleplay.”
Sarebbe?
*BRPAGE*
“Il private video, con questo optional la ragazzina si veste con il cliente desidera, da segretaria, da ballerina, da impiegata , e il cliente la riprende con il cellulare, è inteso che è a volto coperto della ragazza”
Il sito , raggiunto telefonicamente, assicura i clienti che le ragazze hanno fatto il tampone e non sono positive al covid.
La agenzia “royal” importa soprattutto modelle e ragazzine “della porta accanto”. ninfette e modelline alle prime sfilate, ed è molto precisa. Spiega ancora Gianfro: “ i servizi indicati sul sito sono rispettati alla lettera (e questa è merce rara). E’ possibile chiedere e rispondono sempre con compiutezza. Giustamente si aspettano puntualità, per cui è bene avvertire in caso di ritardo (io ho tardato 10 minuti, ahimè.”
E poi cosa succede? chiediamo.
“Sgattaiolo nell’atrio, nessun documento al banco dell’albergo, evidentemente c’è un accordo tra agenzia e i receptionist, niente scartoffie, salgo dopo che la agenzia mi ha comunicato il numero della camera. Emily mi attende fuori dall’ascensore, nel corridoio ovattato dell’albergo, è in un negligé adorabile. La ragazza è molto dolce e disponibile: cerca di venire incontro alla mia richieste con impegno e non ha avuto problemi ad indossare l’abito che le ho portato, una mise da segretaria. Minigonna, camicetta bianca, occhiali. E lei ha recitato nel roleplay”.
Sarebbe?
“Il video.Emily è una perfetta attrice. Ha diciannove anni, studia al conservatorio di Mosca, ma è già navigata, è già stata in tournee in Norvegia e in Belgio, a Bruxelles, dove è stata testata dalla agenzia . Da l’impressione di essere una normale studentessa in cerca di qualche soldino per gli studi. Da quello che dice è al suo primo tour in Italia. Si impegna al massimo e sembra che si diverta anche lei. Si lascia guidare (in particolare mi riferisco al roleplay). Secondo me una delle migliori in circolazione per coloro che non cercano un davanzale abbondante (si potrebbe definire skinny). E’ come attitudine secondo me è un 10. Ah: dimenticavo di dire che ho sforato di qualche minuto l’orario e non mi è stato fatto pesare (l’ultimo shot mi è stato consentito nonostante mancassero solo 10 minuti). Inoltre non guarda mai il telefono, né l’ora”
Gianfro ha speso 300 rose per evadere dalla routine del coprifuoco, sfidando covid ed altri virus venerei in agguato; ogni ragazza di questa agenzia ” royal”, ( come in tutte le altre agenzie russe) esegue il suo “ compito “ e offre “servizi” da porno star senza nessuna precauzione sanitaria.
La Milano a luci rosse non chiude mai e i notturni di Emily sono sempre aperti anche col coprifuoco, a differenza della Scala. E senza applausi.

