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Monopoli, seno della sirenetta troppo prosperoso. La statua diventa un caso

Nella cittadina pugliese troneggia una versione audace di sirena. Il monumento divide e qualcuno l’ha coperto con un telo. Ma il sindaco difende l’opera

Monopoli, seno della sirenetta troppo prosperoso. La statua diventa un caso
statua monopoli. Foto stopframe youtube

Monopoli, la statua attira turisti e curiosi. Il sindaco: “Non si tocca”

A Monopoli è scoppiato il caso della “sirenetta“, la statua curvy posizionata nella piazza da intitolare a Rita Levi Montalcini. Le immagini della nuova scultura sistemata al centro di una piazzetta della cittadina a una quarantina di chilometri da Bari stanno rimbalzando da una parte all’altra del mondo: dall’Inghilterra all’India, dalla Francia al Giappone. Il motivo: le vertiginose curve – si legge sul Corriere della Sera – modellate dagli autori, che nulla hanno a che fare con la celebre e delicata versione simbolo di Copenaghen. E che adesso sono al centro di un furioso dibattito tra favorevoli e contrari schizzato ben oltre i confini pugliesi. Come se non bastasse, l’opera svetta in una zona adibita a parco giochi per bambini, tra pochi alberi spelacchiati e qualche giostrina. Chissà, forse sarà per questo che da un giorno all’altro sulla sirena è calato un telone verde anche se il sindaco, Angelo Annese, non vuol sentir parlare di censura. “È stato un caso”, assicura.

“In realtà – prosegue il sindaco al Corriere – avevamo in programma di inaugurare la piazza tra qualche giorno e qualcuno ha deciso di coprirla”, spiega il primo cittadino. “L’arte è arte, la scultura non si tocca”, taglia corto il sindaco. E intanto i turisti continuano a scattare fotografie. Bella o brutta che sia, in tanti si mettono pazientemente in coda per immortalare l’opera realizzata dagli studenti del liceo artistico Luigi Russo di Monopoli. Il preside, Adolfo Marciano, non è scosso più di tanto dalle polemiche. “Al contrario, l’arte deve far discutere”, dichiara pur non rinunciando a una stoccata rivolta a chi storce il naso: “È paradossale che qualcuno si senta turbato” dichiara. E a proposito delle fattezze giunoniche della sirena precisa: “Almeno è distante dall’idea di bellezza a cui ci obbligano pubblicità e riviste“.