L’ex calciatore Eliecer accusato di violenza sessuale, la vittima in tribunale: “Io sul letto senza vestiti…”
“Quando ho visto il video sul mio cellulare mi si è gelato il sangue. Ero io, stesa sul letto, nuda, e lui che rideva”. Wilma (nome di fantasia), una giovane di 22 anni, racconta tra lacrime la sua esperienza di essere stata violentata due volte – come sostenuto dall’accusa – da Daniel Moreno Matute Eliecer, un trentenne ecuadoriano, ex giocatore di calcetto, attualmente sotto processo per aggressione sessuale e divulgazione di contenuti espliciti.
L’uomo, che aveva raggiunto alcuni successi in Ecuador nel mondo dello sport, è stato catturato nell’agosto del 2023, quando Wilma ha presentato denuncia dopo aver scoperto di essere stata vittima di abuso: “Stavo lavorando quando all’improvviso su Whatsapp mi arriva una clip. L’ho aperta, ignara del contenuto”.
Wilma descrive il trauma in aula come un violento colpo allo stomaco: “Non riuscivo a spiegarmelo. Mi ha violentata due volte e non ho alcun ricordo di quegli istanti”.
La Procura sostiene che l’accusato – difeso dall’avvocato Leonardo Rosa – potrebbe aver somministrato alla giovane una sostanza comunemente nota come “droga dello stupro“. Questa teoria si basa sul racconto della ragazza: “La prima volta che l’ho incontrato era gennaio di due anni fa. Ero in un locale a Testaccio, si è avvicinato e mi ha offerto qualcosa da bere. Dopo, non ricordo più nulla. Mi sono svegliata a casa mia, vestita. Lui mi ha detto di avermi portata a casa. Ci siamo visti di nuovo tre mesi dopo. È successo lo stesso”.
Un altro elemento emerge dal racconto di Wilma, che anche se non cruciale per l’indagine, illumina meglio gli eventi: “Mi ha invitata a uscire molte volte. Gli ho sempre detto di no. Mi trasmetteva una sensazione negativa”.


