Pilato e Tarantino fermate a Singapore per furto, le due nuotatrici azzurre libere dopo l'intervento della Farnesina - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 14:44

Pilato e Tarantino fermate a Singapore per furto, le due nuotatrici azzurre libere dopo l'intervento della Farnesina

Una telecamera di sorveglianza le avrebbe sorprese mentre infilavano in una borsa degli oggetti sottratti in un negozio

di Emma Rossi

Pilato e Tarantino fermate a Singapore per furto: che cosa è successo

Il peggio sembrerebbe essere stato evitato: sono infatti rientrate in Italia Benedetta Pilato e Chiara Tarantino, le due nuotatrici azzurre fermate a Singapore con l'accusa di furto. Il loro rientro, avvenuto lo scorso 20 agosto, è stato possibile dopo l'intervento dell'ambasciata d'Italia e della Farnesina.

Le due atlete pugliesi, che si erano trattenute in vacanza dopo i mondiali di nuoto svoltisi proprio a Singapore, erano state fermate il 14 agosto e, grazie all'intervento dell'Ambasciata italiana, sono state rilasciate dopo qualche ora. Hanno poi alloggiato in hotel fino al rientro in Italia. Il loro fermo era avvenuto in aeroporto, dove una telecamera di sorveglianza le avrebbe sorprese mentre infilavano in una borsa degli oggetti sottratti in un negozio

Il post di Pilato su Instagram 

"Desidero condividere alcune considerazioni in merito a quanto recentemente emerso sulla mia persona. Durante il mio rientro dall'Asia, a seguito della partecipazione ai Campionati Mondiali e di un breve soggiorno privato con altri miei compagni della nazionale di nuoto, mio malgrado, sono stata indirettamente coinvolta in uno spiacevole episodio gestito dalle autorità aeroportuali di Singapore". Lo ha scritto su instagram Benedetta Pilato, campionessa azzurra di nuoto, soffermandosi su quanto successo all'aeroporto di Singapore dove la 20enne e Chiara Tarantino sono state fermate con l'accusa di furto per poi essere rilasciate. "In giorni che avrebbero dovuto essere soprattutto di riposo e di relax mentale, ho invece attraversato, lontana da casa, momenti particolarmente difficili, che poi fortunatamente si sono rilevati essere indipendenti dalla mia volontà, ma che mi hanno profondamente segnato sul piano umano - ha scritto l'azzurra -. Tengo a precisare che ho collaborato fin da subito con le autorità locali, con il pieno supporto dell'Ambasciata Italiana. La vicenda fortunatamente si è conclusa in poche ore, senza nessuna implicazione, grazie anche alla mia massima trasparenza nei confronti delle stesse autorità aeroportuali di Singapore".

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