Tra il 22 e il 24 settembre una massa d’aria più fredda proveniente dall’Europa orientale potrebbe raggiungere parte dell’Italia e riportare le temperature su valori pienamente autunnali. Il calo dovrebbe interessare soprattutto il versante adriatico, mentre l’irruzione artica più intensa resterà probabilmente tra Europa centrale, Balcani e Paesi dell’Est.
Le ultime proiezioni indicano massime generalmente inferiori ai 23-24 gradi e minime che potranno scendere sotto i 15 gradi. Nelle aree interne e alle quote più elevate sono possibili valori ancora più bassi. Le previsioni a quattro-cinque giorni conservano però un margine di incertezza sulla traiettoria esatta dell’aria fredda. Qui le previsioni meteo di oggi 18 settembre.
Ondata di freddo, dove le temperature scenderanno di più
L’aria fredda scenderà dalla Scandinavia verso Germania, Polonia, Europa orientale e Balcani. L’Italia dovrebbe essere raggiunta soltanto dalla parte più marginale della massa d’aria, in arrivo prevalentemente da est.
Le zone più esposte saranno quindi Friuli Venezia Giulia, Veneto orientale e le regioni che si affacciano sull’Adriatico, dalle Marche verso Abruzzo, Molise e Puglia. Il calo potrebbe successivamente estendersi anche a parte del Sud.
Secondo Meteo Giornale, tra il 22 e il 24 settembre le temperature potrebbero oscillare indicativamente tra 8 e 14 gradi nelle ore più fresche in alcune aree, mentre le massime resteranno quasi ovunque sotto i 24 gradi. Non sono valori invernali, ma segnerebbero una netta differenza rispetto alle temperature registrate nella prima parte di settembre.
Ondata di freddo, quando inizierà il calo delle temperature
Il cambiamento dovrebbe diventare più evidente tra lunedì 21 e martedì 22 settembre, in coincidenza con l’avvicinamento dell’equinozio d’autunno.
Il contrasto tra l’aria più fresca proveniente dai Balcani e quella presente sull’Italia potrà favorire anche rovesci o temporali irregolari lungo il versante adriatico, con successivo interessamento di alcune zone meridionali e della Sicilia. Non è però prevista, allo stato attuale, una perturbazione organizzata paragonabile a quelle atlantiche.
MeteoLive invita infatti a distinguere il calo termico previsto per l’Italia dalla vera ondata di freddo artico attesa sull’Europa centro-orientale. Gli ultimi modelli non indicano un ingresso diretto del nucleo più freddo nel Mediterraneo.
Dopo il 24 settembre l’anticiclone potrebbe tornare a guadagnare spazio, rendendo questa fase fresca relativamente breve. La posizione dell’alta pressione nei prossimi aggiornamenti determinerà quanto l’aria proveniente da est riuscirà effettivamente a penetrare sulla Penisola.


