Vaticano, i pm non depositano il video di Perlasca, la prova maestra
Lo scandalo Vaticano continua a regalare nuovi colpi di scena. L’ultimo in ordine di tempo riguarda il no secco dei pm della Chiesa al presidente del Tribunale Pignatone. Non saranno depositati – si legge sul Messaggero – i video del grande accusatore di cardinal Becciu, monsignor Alberto Perlasca, che aveva deciso di raccontare tutto e lo ha fatto attraverso un filmato registrato in cui Perlasca Davanti a quella telecamera, per ore ed ore, aveva vuotato il sacco ricostruendo come erano andati quegli investimenti spericolati e offrendo una sua memoria storica con precise accuse al cardinale Becciu, all’epoca Sostituto, il più alto in grado e ora uno dei 10 rinviati a giudizio, tra funzionari di curia, finanzieri e un sacerdote, monsignor Mauro Carlino.
Grazie a quella testimonianza determinante – prosegue il Messaggero – Perlasca avrebbe ottenuto tutti i benefici dei collaboratori di giustizia, tanto che il suo nome non risulta tra i rinviati a giudizio. Tutti, infatti, si sarebbero opposti per questioni di privacy e per il timore che le immagini potessero finire in circuiti esterni ed essere così divulgate.



