Strage di Crans Montana, i Moretti rompono il silenzio. La lettera allo staff dopo il rogo: “È nostro dovere alleviare il vostro dolore" - Affaritaliani.it

News

Ultimo aggiornamento: 12:30

Strage di Crans Montana, i Moretti rompono il silenzio. La lettera allo staff dopo il rogo: “È nostro dovere alleviare il vostro dolore"

Nella lettera i proprietari: "Feriti da numerose calunnie: una delle più ignobili è stata la nostra presunta fuga immediata con la cassa sotto il braccio"

di Carlo Mannelli

Crans Montana, i proprietari rompono il silenzio con una lettera ai loro dipendenti

Jacques e Jessica Moretti, proprietari del Constellation, il locale dove nella notte di Capodanno si è verificato l’incendio costato la vita a 41 persone e che ha lasciato 115 feriti, hanno scritto ai propri lavoratori per spiegare la loro posizione e rompere il silenzio delle ultime settimane. Nella lettera inviata ieri ai dipendenti, citata da Franceinfo, i coniugi esordiscono con una frase che pesa: "Consideriamo nostro dovere alleviare il vostro dolore".

Nel testo di due pagine, gli imprenditori francesi ricordano anche i dipendenti morti durante la tragedia — la cameriera Cyane, Stephan, l’addetto alla sicurezza, e Mateo, il DJ — e scrivono: "Portiamo il lutto anche per coloro che non ci sono più, con un dolore immenso". Poi ribadiscono il legame con lo staff e la responsabilità che, a loro dire, intendono assumersi: "Eravate i nostri protetti e lo siete ancora. Ci assumiamo questa responsabilità - aggiungono - senza cercare in alcun modo di scaricarla su di voi. Non avremmo mai potuto immaginare una simile tragedia. Dal 1° gennaio, incarniamo l'infelicità che ha colpito il Constellation".

Nella stessa missiva, i Moretti respingono con durezza le accuse circolate dopo la strage, sostenendo di essere stati colpiti da ricostruzioni false: "feriti da numerose calunnie: una delle più ignobili è stata la nostra presunta fuga immediata con la cassa sotto il braccio, mentre eravamo lì ad affrontare il caos, terrorizzati da scene di guerra in quella notte d'orrore, cercando di prestare soccorso, in particolare ad alcuni di voi".

Intanto, però, sul piano pratico resta aperta la questione stipendi. I dipendenti dei locali riconducibili ai coniugi Moretti si sono rivolti al sindacato svizzero perché non hanno ricevuto la mensilità di dicembre. Il motivo, secondo quanto emerso, è il blocco dei conti correnti disposto dalla procura nei confronti degli imprenditori francesi. I legali di Jessica, Nicola Meier e Yael Hayat, hanno riferito alla Procura che il mandato di pagamento era già stato eseguito dalla titolare, ma non è andato a buon fine a causa del congelamento dei fondi. Tra i salari rimasti senza esito figura anche quello di Jessica, pari a 5.134 franchi.

Nella lettera, i coniugi sostengono che "i pagamenti sono stati predisposti dal 6 gennaio 2026", ma aggiungono che "tutti i nostri conti professionali e privati sono stati bloccati". Da qui la richiesta di una soluzione urgente: "Speriamo - aggiungono - che il Ministero Pubblico accetti uno sblocco parziale per il versamento urgente di tali somme". E il messaggio finale ai lavoratori è una promessa netta: "Non vi abbandoneremo. - concludono - Siamo legati dallo stesso destino e faremo di tutto per sostenervi".

LEGGI TUTTE LE NOTIZIE DELLA SEZIONE NEWS