Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Gallery » “Tassate anche la prima casa”. Torna l’incubo ma stavolta lo chiede l’Ocse

“Tassate anche la prima casa”. Torna l’incubo ma stavolta lo chiede l’Ocse

L’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo, Ocse, detta l’agenda fiscale per l’Italia: “Ridurre la complessità fiscale semplificando le fasce di Iva”

“Tassate anche la prima casa”. Torna l’incubo ma stavolta lo chiede l’Ocse
Vendesi
Da Parigi le raccomandazioni per la ripartenza del Paese. Cosa fare per tasse, sgravi fiscali, incentivi e contributi previdenziali e insolvenze
“Tassate anche la prima casa”. Torna l’incubo ma stavolta lo chiede l’Ocse
“Tassate anche la prima casa”. Torna l’incubo ma stavolta lo chiede l’Ocse

L’Ocse raccomanda all’Italia di “ristabilire la tassazione sulla residenza primaria, con esenzioni per le famiglie a basso reddito” e di “ridurre le esenzioni”.

E’ quanto si legge nel capitolo sulle raccomandazioni all’Italia nel rapporto ‘Going for Growth 2021’, in cui l’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo da Parigi, invita il governo a procedere a una “riduzione della complessità del sistema fiscale” e “all’ampliamento della sua base”, sostenendo che “gli sforzi continui per migliorare l’amministrazione fiscale migliorerebbero l’efficienza e l’equità della struttura fiscale per sostenere meglio l’occupazione e la crescita”.

Più in generale, riguardo alla riforma del sistema fiscale, l’Ocse raccomanda di “razionalizzare le spese fiscali in base all’efficacia, di semplificare le fasce Iva; di accelerare l’aggiornamento dei valori catastali” e di “migliorare il coordinamento tra le agenzie fiscali e le altre agenzie di regolamentazione, per facilitare un approccio olistico alle indagini basato sul rischio”.

Inoltre l’Ocse invita a “consolidare tutti gli incentivi all’assunzione in un taglio permanente dei contributi previdenziali per i primi 3 anni a tutti i nuovi contratti a tempo indeterminato.

L’organizzazione di Parigi raccomanda anche di “rimuovere gli ostacoli legali al telelavoro”, di “aumentare la consapevolezza e le competenze dei manager per supportare la diffusione tecnologica, l’innovazione e il miglior utilizzo della forza lavoro”, di introdurre “riforme complete delle banche cooperative e mutue” e “riforme complete del regime di insolvenza, compresa l’attuazione di nuovi codici di insolvenza posticipati”.