Trattativa, lettera di Mangano a moglie. “Riferimento a Berlusconi”
E’ attesa per oggi la sentenza del processo d’appello sulla trattativa Stato-mafia. I giudici – si legge sul Fatto Quotidiano – sono entrati in camera di consiglio lunedì. Gli imputati sono: il boss Bagarella (Riina e Provenzano sono morti durante il processo), il medico mafioso Cinà, gli ex carabinieri del Ros Subranni, Mori e De Donno, più l’ex senatore di Forza Italia, Dell’Utri. Tutti sono stati condannati in primo grado. Il reato contestato è minaccia a corpo politico e amministrativo dello Stato. Nel frattempo emergono nuove circostanze: come i telegrammi inviati dal boss Vittorio Mangano nel 1996 mentre era detenuto. E in uno di questi “è presente un riferimento”a Silvio Berlusconi (che non è indagato).
È quanto risulta dagli ultimi atti depositato dall’accusa a processo. I telegrammi di cui parla il pg – prosegue il Fatto – sono quelli inviati da Mangano nel 1996 durante la detenzione nel carcere di Pisa. Uno risale al 26 febbraio 1996. In questo caso – come scritto nella nota della casa circondariale di Porto Azzurro – Mangano ha “richiesto di inviare una lettera espresso alla propria moglie”, Marianna Imbrociano. Questo telegramma è l’ “unico manoscritto ove è presente un riferimento all’onorevole Silvio Berlusconi”. Il contenuto di quella lettera è sconosciuto: non sappiamo che riferimenti abbia fatto Mangano su Berlusconi e perché li abbia indirizzati alla consorte. Questo telegramma, come altri due, non è agli atti del processo.



