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Messina Denaro, arrestato il "garagista" del boss: in manette nuovo favoreggiatore a Mazara del Vallo

Di Redazione Cronache

Si tratta di Giuseppe di Giorgi: possedeva un box auto direttamente collegato a un garage utilizzato dall'ex boss mafioso

Fermato un presunto favoreggiatore di Matteo Messina Denaro. È Giuseppe Di Giorgio, 49enne di Mazara del Vallo, paese in cui ieri sono iniziate le perquisizioni della Dda di Palermo per trovare il covo del boss

Un presunto favoreggiatore di Matteo Messina Denaro è stato fermato oggi, giovedì 18 luglio, a Mazara del Vallo, in Sicilia. Si tratta di Giuseppe Di Giorgi, 49enne italiano, verso il quale la Procura di Palermo ha disposto il fermo per detenzione illegale di arma, favoreggiamento aggravato e procurata inosservanza della pena. La Dda è riuscita ad arrivare a Di Giorgi grazie all'operazione, iniziata ieri, di ispezione e perquisizione di un complesso abitativo residenziale di Mazara del Vallo in cui, dai risultati di mesi e mesi di indagini, si presumeva fosse uno dei covi del defunto boss mafioso di Cosa Nostra. Potrebbe contenere computer e documenti fondamentali. Inoltre, l'immobile controllato sembra fosse un abituale punto di incontro tra Messina Denaro e la sua amante Lorenza Lanceri. Cosa che sembrerebbe confermata dal fatto che la coppia era in possesso di alcune chiavi che aprivano i cancelli del complesso condominiale.

La scoperta dei garage collegati

La Procura ha disposto la perquisizione dello stabile e di alcuni box auto ed è stata messa in atto dai carabinieri del Ros e dalla polizia di Stato. Questi hanno accertato che la serratura di due dei garage, direttamente collegati uno all'altro, uno utilizzato da Di Giorgi e l'altro da un suo parente, veniva aperta da altre due chiavi, diverse da quelle che hanno portato all'immobile. La prima era stata sequestrata durante l'arresto di Rosalia Messina Denaro, sorella del boss, e l'altra era stata sequestrata ad Andrea Bonafede, il geometra che ha prestato l'identità all'ex ricercato. Secondo gli inquirenti, i due garage collegati sarebbero stati per Messina Denaro luoghi sicuri e insospettabili in cui nascondere documenti e corrispondenza. All'interno dei box, erano stati allestiti un cucinotto e un letto. 

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La perquisizione in cada di Di Giorgi

Dopo la scoperta dei due box, la perquisizione si è estesa alla casa di Di Giorgi dove è stata trovata una pistola Walther perfettamente funzionante, mai denunciata e nascosta nella cabina armadio tra i vestiti. Accanto all'arma c'erano anche delle munizioni. Agli inquirenti l'uomo avrebbe raccontato di aver trovato la pistola in strada e di averla portata a casa. Per i pm, stando a quanto riportato da Ansa, il latitante avrebbe avuto la disponibilità e la possibilità di accedere in via riservata all'area parcheggio del complesso immobiliare e a uno dei garage grazie all'aiuto di Di Giorgi che, oltre a mettergli a disposizione il box, avrebbe custodito, per suo conto, l'arma da fuoco e i proiettili pronti all'uso.