Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » News » Uccisero il padre violento, condanne pesanti per due ragazzi di Genova

Uccisero il padre violento, condanne pesanti per due ragazzi di Genova

Per Alessio e Simone Scalamandrè rispettivamente 21 e 14 anni di carcere. Il padre voleva rintracciare la moglie, allontanata dalla Polizia

Uccisero il padre violento, condanne pesanti per due ragazzi di Genova
lefebvre accusa
Uccisero il padre violento, condanne pesanti per due ragazzi di Genova
Uccisero il padre violento, condanne pesanti per due ragazzi di Genova
Uccisero il padre violento, condanne pesanti per due ragazzi di Genova

Uccisero il padre violento,  Alessio e Simone condannati a 21 e 14 anni

Un caso giudiziario molto simile a quello che aveva visto protagonista un giovane torinese, Alex Pompa, che aveva ucciso il padre violento per difendere la madre e che era stato assolto, questa volta ha preso una strada opposta. Il giudice ha deciso di condannare – si legge sul Messaggero – i fratelli Alessio e Simone Scalamandrè, rispettivamente a 21 e 14 anni di carcere per aver ucciso il padre, considerato un violento. Per Alessio, la pena inflitta è quella minima prevista dalla legge, dopo che con il Codice Rosso è stata introdotta una modifica che impedisce alle attenuanti di prevalere sull’aggravante del vincolo di parentela: sotto i 21 anni di condanna non si poteva andare. Simone, il più piccolo, ha ottenuto la “minima importanza” e la sua pena è scesa a 14 anni. 

Quando il 10 agosto 2020 – prosegue il Messaggero – i carabinieri sono entrati nell’appartamento di via Garrone, a Genova, hanno trovato un cadavere e un giovane di 28 anni che ha subito confessato: “Sono stato io“. Anzi, lo aveva anticipato nella sua telefonata al 112: “Venite, ho colpito mio padre”. A casa con lui c’era il fratello Simone, vent’anni. Alessio ha ricostruito quei terribili momenti davanti ai giudici: “Voleva sapere dove la polizia aveva trasferito mia madre, ma io mi sono rifiutato di dirglielo per proteggerla. Così abbiamo litigato e io l’ho colpito con un martello fino ad ucciderlo perché mi ha aggredito. L’arma è stata trovata nell’appartamento sporca di sangue, assieme ad un cacciavite.

LEGGI ANCHE

Credit Suisse, i clienti speciali. Vaticano, narcos e trafficanti esseri umani

Fabio Mancini, top model Armani: “Nella moda si cresce pure senza droga-alcol”

Governo, dal 1° aprile turisti senza più obblighi. Stop Green Pass per Pasqua