I voli diretti verso Iran, Iraq, Kuwait, Qatar, Bahrain ed Emirati Arabi Uniti possono subire cancellazioni, deviazioni o variazioni di orario a causa delle tensioni militari e delle restrizioni nello spazio aereo. I disagi possono coinvolgere anche i collegamenti tra Europa e Asia che sorvolano la regione. Le compagnie scelgono percorsi più lunghi attraverso Arabia Saudita, Oman, Egitto, Caucaso o Asia centrale.
Voli Medio Oriente: quali rotte possono essere deviate
Le maggiori difficoltà riguardano i voli che normalmente attraversano Iran, Iraq e Golfo Persico per collegare l’Europa con India, Pakistan, Sud-est asiatico e Australia.
Lo spazio aereo del Kuwait resta chiuso ai normali sorvoli, mentre sono ammessi con autorizzazione i voli diretti all’aeroporto del Paese. Gli aeromobili devono quindi aggirare la zona utilizzando il corridoio meridionale attraverso Egitto, Arabia Saudita e Oman oppure rotte più settentrionali.
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L’Iran consente soltanto alcuni collegamenti attraverso corridoi temporanei e ad alta quota. La parte occidentale del Paese resta fortemente limitata e molte compagnie continuano a evitarla.
Anche l’Iraq è formalmente aperto ai sorvoli, ma diversi operatori lo considerano ancora ad alto rischio. La disponibilità di uno spazio aereo non significa quindi che tutte le compagnie decidano di utilizzarlo.
Voli sul Medio Oriente: Qatar, Emirati e Arabia Saudita
Qatar, Emirati Arabi Uniti e Bahrain mantengono aperti i propri spazi aerei, ma sono possibili rotte temporanee, gestione contingentata del traffico e modifiche legate all’attività militare.
L’Agenzia europea per la sicurezza aerea ha raccomandato agli operatori di evitare gli spazi aerei di Iran, Iraq, Libano, Bahrain, Kuwait, Qatar, Emirati Arabi Uniti e la parte occidentale del Golfo di Oman. Per Israele, Giordania, Arabia Saudita e Oman viene chiesto alle compagnie di valutare il rischio prima di ogni operazione.
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Arabia Saudita e Oman assorbono una parte consistente dei voli deviati. L’aumento del traffico può generare congestione, attese per l’autorizzazione al sorvolo e tempi di volo superiori.
I collegamenti diretti verso Doha, Dubai e Abu Dhabi possono continuare a operare anche quando le compagnie evitano il sorvolo della regione. Il percorso viene modificato per raggiungere l’aeroporto attraverso corridoi considerati più sicuri.
Voli sul Medio Oriente: quanto può allungarsi il viaggio
Una deviazione può aggiungere da alcune decine di minuti a diverse ore, in base alla tratta e allo spazio aereo disponibile. Un volo tra Europa e India può essere costretto a scendere verso l’Egitto e la Penisola arabica oppure a risalire verso Caucaso e Afghanistan.
Il maggiore consumo di carburante può obbligare le compagnie a ridurre il carico, effettuare uno scalo tecnico o cambiare aeromobile. Ritardi accumulati su una tratta possono coinvolgere anche il volo successivo operato dallo stesso mezzo.
Il passeggero deve verificare lo stato della corsa direttamente sul sito o sull’app della compagnia prima di raggiungere l’aeroporto. Le mappe dei voli non sostituiscono le comunicazioni ufficiali, perché la rotta può essere modificata anche dopo il decollo.
In caso di cancellazione si applicano le regole previste dal contratto di trasporto e dalla normativa pertinente. La compensazione economica può non essere dovuta quando la compagnia dimostra che il disservizio deriva da rischi di sicurezza o chiusure dello spazio aereo, ma restano i diritti all’assistenza, al rimborso o alla riprotezione quando previsti.

