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Culture
Al CUBO di Unipol in scena Das, dialogo con la contemporaneità tecnologica

Dal 31 gennaio al 6 aprile 2019 CUBO promuove la seconda edizione di das - dialoghi artistici sperimentali, la rassegna dedicata al dialogo artistico e culturale sui temi della contemporaneità, che nasce come territorio di confronto – di contenuti, tecniche, linguaggi – fra i maestri dell’arte contemporanea e gli esponenti della new generation. 

“Non solo una mostra, ma un progetto ampio che si articola su diversi appuntamenti”. Con queste parole Alberto Federici, Direttore Comunicazione Gruppo Unipol, dà il via alla presentazione di das - dialoghi artistici sperimentali negli spazi di CUBO.

Ai microfoni di Affaritaliani.it Federici ha chiarito cos’è CUBO: “Un acronimo che sta per Centro Unipol Bologna e che nasce come museo d’impresa con una connotazione fortemente bolognese per assumere, nel tempo, una dimensione nazionale. È stato, ed è tuttora, un museo di impresa, ma anche uno spazio polivalente che organizza rassegne ed eventi a ingresso libero con una mission divulgativa e formativa, aperto ai dipendenti, in primis, ma anche a tutta la cittadinanza. L’idea è quella di conservare la memoria storica e il patrimonio di Unipol, nonché delle aziende che hanno dato vita a Unipol – come la Milano Assicurazioni, prima compagnia che risale addirittura al 1923 –, per digitalizzarlo e trasmetterlo alle nuove generazioni. Tutto questo cercando sempre il collegamento tra le attività culturali promosse e le aree di business della società di assicurazione”.

È questo il caso dell’iniziativa das, ha continuato Federici: “Da quando è nato, 6 anni fa, CUBO ha sempre cercato di essere originale e innovativo. Anche oggi, con le iniziative in occasione di Arte Fiera, non ha voluto essere da meno. Das, quest’anno alla seconda edizione, si pone l’obiettivo di gettare un ponte tra artisti di generazioni diverse accomunati da un linguaggio comune e dal tema della contemporaneità che esplora con uno sguardo proiettato al futuro. Quest’anno la rassegna si concentra su innovazione tecnologica e digitalizzazione: temi che riguardano noi come cittadini ma anche come azienda. Unipol sta, infatti, attraversando un periodo intenso dal punto di vista della ricerca tecnologica per migliorare processi e attività, in vista di dare un servizio sempre migliore ai propri clienti, abituati a esperienze innovative in tutti gli ambiti della vita. Questo progetto aiuta a riflettere sull’importanza della tecnologia, ci aiuta a vedere meglio il presente e a immaginare il futuro”.

VIDEO - Federici, Unipol: "Al CUBO portiamo Das per parlare di arte e tecnologia"

Il progetto

Il progetto Fantomologia. Dal micro al macro ai fenomeni del reale, a cura di Marco Mancuso, Daniela Tozzi e Ilaria Bignotti, presentato quest’anno per das, si articola attraverso due differenti linee di azione. Da un lato suggerisce una possibile evoluzione della proposta artistica di CUBO, che prosegue la ricerca condotta negli ultimi anni e induce un’analisi più profonda sul rapporto tra tecnologia, indagine scientifica e dialogo identitario tra l’essere umano e l’ambiente che lo circonda. Dall’altro, decostruisce le modalità espositive classiche dell’arte contemporanea e di narrazione della New Media Art, muovendosi in maniera fluida tra elementi installativi, restituzioni performative e apparati teorici e dialogici.  

Lo ha raccontato ad Affaritaliani.it uno dei curatori Marco Mancuso: “Si tratta di un progetto che racconta una complessità e, in quanto tale, è strutturato in maniera complessa. Raccontando il rapporto tra uomo e ambiente nel modo più completo possibile, si decide di esplorarlo da 4 punti di vista differenti: l’ambiente tecnologico e il flusso di dati sopra di noi; l’ambiente energetico, o sub-atomico, che ci sottende; l’ambiente fenomenologico che ci circonda e percepiamo attraverso i sensi; l’ambiente urbano e architettonico, che cresce intorno a noi con la sua complessità strutturale e sociale. Lo scopo è stato destrutturare i meccanismi espositivi dell’arte contemporanea e le narrazioni della New Media Art e proporre 4 momenti diversi per raccontare i 4 ambienti: la mostra, la performance e i due talk”.

VIDEO - Il curatore Mancuso presenta "das - dialoghi artistici sperimentali"

Gli artisti chiamati a interpretare questi 4 concetti sono Ugo La Pietra, storico protagonista dei linguaggi radicali, della cultura architettonica, urbana e del design italiano in dialogo con il media artist britannico Stanza e il duo bielorusso/russo di science art Evelina Domnitch e Dmitry Gelfand

Le Immersioni e il Commutatore di Ugo La Pietra dialogano con l’ambiente tecnologico dell’installazione The Nemesis Machine – From Metropolis to Megalopolis to Ecumenopolis di Stanza e con quello subatomico della live performance Force Field del duo costituito da Evelina Domnitch e Dmitry Gelfand, trasformando gli spazi di CUBO in un universo in costante mutamento, un luogo che sia contenitore dell’opera e parte attiva della stessa, in cui il pubblico viene chiamato a riflettere sulla potenza dei cambiamenti tecnologici e l’impatto che questi hanno sulla vita di ogni giorno dal punto di vista sociale, architettonico e delle comunicazioni. Al contempo il progetto indaga anche la potenza espressiva della natura e la sua spontanea capacità di composizione formale, estetica e percettiva. 

Da una parte Stanza con la sua installazione The Nemesis Machine rappresenta la complessità di una città; è una mini metropoli meccanica che monitora i comportamenti, le attività e le informazioni mutevoli del mondo che ci circonda utilizzando dispositivi in rete e informazioni provenienti da Bologna trasmesse elettronicamente attraverso internet in tempo reale. Dall'altra, Domnitch e Gelfand con Force Field, live audio-video immersivo, descrivono una contaminazione suono-immagine al punto di intersezione tra arte, musica, performance e fenomenologia della scienza. In Force Field delle gocce d’acqua vengono fatte levitare per mezzo di una serie di frequenze sonore che consentono alle molecole costituenti di risuonare, vaporizzare e cambiare la forma dei loro conglomerati riassemblandosi in una serie di sferoidi, toroidi e poligoni in costante oscillamento e rotazione. Di Ugo La Pietra saranno presentati le Immersioni – Caschi sonori (dal 1967) e il Commutatore (1970). Come suggerisce il loro nome, nei Caschi sonori il fruitore vi entra con la testa e parte del corpo, provando un’esperienza di isolamento e di immersione sensoriale, trovandosi all’interno un ambiente sonoro; il Commutatore, realizzato nel 1970, è sintesi e fulcro di tutte le ricerche condotte da La Pietra sull’ambiente urbano, un “semplice piano inclinato” che ciascuno può portare con sé in giro per la città: appoggiandoci su di esso con il nostro corpo, e variandone l’inclinazione, la nostra prospettiva sull’urbano cambia ogni volta.

Infine, nello spazio della Mediateca saranno proiettati video appositamente realizzati dall’Archivio dell'artista con materiali storici e molti dei quali inediti; i tavoli interattivi poi conterranno – digitalizzati – i risultati di alcuni workshop condotti da La Pietra sulla relazione tra fruitore e spazio urbano, nello specifico focalizzati sulla riscrittura della mappa della città di Milano; infine, il percorso espositivo è completato dal film, mai proiettato sinora e realizzato da La Pietra nel 2015, dal titolo Progetto disequilibrante, volto a ripercorrere le fasi salienti della sua ricerca. 

La rassegna das CUBO sceglie come momento inaugurale la settimana dell’arte contemporanea a Bologna e comprende una serie di appuntamenti per tutte le età a confermare la sua versatilità:

Giovedì 31 gennaio, ore 18:00, inaugurazione FANTOMOLOGIA

Venerdì 01 febbraio, ore 16:00, Laboratorio teen PLAY-MAKERS/THE NEMESIS PINS in collaborazione con Fablab Bologna; ore 18:30, Talk L’AMBIENTE FENOMENOLOGICO: UNA ENERGIA INVISIBILE. Immersioni e Fenomeni dell’arte contemporanea, partecipano Ariane Koek, Alfredo Cramerotti e Ugo La Pietra, moderano Marco Mancuso e Ilaria Bignotti.

Sabato 02 febbraio, ore 16:00, Laboratorio junior LA CITTÀ DI CARTA/AMBIENTAZIONE URBANA in collaborazione con Articolture; ore 18:00, Experience workshop LE IMMERSIONI COME ESPERIENZA. Due momenti generati da Le immersioni di Ugo La Pietra con Lucia Longhi e Matteo Galbiati, in collaborazione con Espoarte Magazine; ore 21:30, Live performance FORCE FIELD L’ambiente subatomico, di Evelina Domnitch e Dmitry Gelfand, Italian première in Unipol Auditorium.

Domenica 03 febbraio, ore 17:30, MEET THE ARTIST con Evelina Domnitch e Dmitry Gelfand, introduce Marco Mancuso.

Mercoledì 20 marzo, ore 17:30, Talk L’AMBIENTE ARCHITETTONICO E SOCIOLOGICO: IL DATO SENSIBILE. Nuove strutture urbane, culturali e sociali, partecipano Bertram Niessen, Salvatore Di Dio, Paolo Rigamonti, modera Daniela Tozzi.

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