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Prima del salone del mobile, Milano si dedica all'arte contemporanea. Parte la diciottesima edizione di Miart, la fiera internazionale d'arte moderna e contemporanea di Milano. Quest'anno sarà tutta una novità in campo artistico, "la mia sarà una filosofia di rinnovamento", ha dichiarato il direttore Vincenzo De Bellis (in foto), giovane leccese dalle idee chiare che guarda alle nuove avanguardie e all'estero: centoquaranta gallerie, tra italiane ed estere.

Gli espositori non italiani provengono da 15 Paesi esteri e molti partecipano a Miart per la prima volta. Il legame col design è una caratteristica chiave che si evince dallo spazio che ospiterà la fiera: 5.500 metri quadrati curati dall'architetto milanese Martino Berghinz.

 

 

Vincenzo de Bellis 500

 

Già direttore dello spazio milanese Peep-Hole che ha saputo catalizzare, in questi anni, energie locali e internazionali, De Bellis ha coinvolto un comitato scientifico di rilievo e un team di curatori competenti per le diverse sezioni della fiera e del programma. Saranno con lui nell'organizzazione Alessandro Rabottini, Andrew Bonacina, Florence Derieux, Andrea Viliani.

Il programma
La fiera si articola in 4 sezioni: «Established» ed «Emergent» – confermate dalle scorse edizioni, ma riconfigurate nei parametri di partecipazione – e le nuove «THENnow» e «Object».

«Established» riunisce gallerie internazionali d'arte moderna e contemporanea, selezionate dal Comitato di Miart 2013 tra le più affermate del panorama internazionale. De Bellis sottolinea come il confronto tra moderno e contemporaneo sia un elemento caratterizzante non solo per questa fiera, ma per Milano in generale.

«Emergent» è riservata a venti giovani gallerie d'avanguardia nate dopo il 2007, ed è curata da Andrew Bonacina, curator International Project Space, Birmingham.

«THENnow» è una sezione su invito – curata da Florence Derieux, directrice FRAC Champagne-Ardenne, Reims e Andrea Viliani, direttore MADRE, Napoli – che presenta 9 coppie di artisti ognuna delle quali composta da una figura già storicizzata e una giovane. Il dialogo tra generazioni, così importante nella formazione delle nuove generazioni e sempre rivitalizzante per gli artisti già ricchi di esperienza, prende così forma tangibile.

La fiera comprende «Object», una nuova sezione dedicata al design moderno e contemporaneo concepito in edizione limitata e fruito come opere d'arte. A curarla sono Michela Pelizzari e Federica Sala, che con «Object» anticipano la grande ondata di design del Salone.

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