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Culture
Archeologia ed enologia in mostra a Paestum

Un connubio all’insegna dell’archeologia e della Dieta Mediterranea. Soprattutto dell’enologia. E’ questo l’obiettivo della terza edizione de “Il vino del Tuffatore” che si terrà sabato e domenica nelle sale del museo archeologico di Paestum. Sarà l’occasione per un incontro tra i reperti archeologici rinvenuti nell’antica città di Posidonia, tra cui la Tomba del Tuffatore, il sacello di un abitante dell’antica città come rinvenuto su una lastra decorata con la tecnica dell’affresco, unica testimonianza di pittura greca figurativa e non vascolare, e l’enologia. Per tutta la giornata di sabato si potranno infatti degustare vini di aziende locali e nazionali in concorso per il premio “Il Vino del Tuffatore”. Una commissione tecnica di esperti dell’Ais Campania, presieduta da Maria Sarnataro, sceglierà il vincitore dell'edizione 2017. Il vino selezionato come vincitore potrà fregiarsi del titolo di “Vino del Tuffatore”.

La particolarità di questa edizione è che le aziende vitivinicole partecipano al concorso esclusivamente con vini prodotti da uve biologiche ed in ogni caso in assenza di Ogm, senza l’utilizzo di lieviti, enzimi e con anidride solforosa assente o limitata a 60 mg/lt.

“Con l’industrializzazione dell’agricoltura che è già molto avanzata -dichiara il direttore Gabriel Zuchtriegel- rischiamo di perdere tecniche e saperi di millenni, distruggendo prima il tessuto sociale e poi il pianeta intero. Per questo abbiamo deciso di dedicare l’edizione di quest’anno del Vino del Tuffatore al vino naturale e a forme di coltivazione tradizionali.”

La mattinata di sabato si aprirà con la visita guidata al Museo da parte del direttore del Parco; nel pomeriggio nella “Sala Metope” del museo si proietterà il film del regista Jonathan Nossiter dal titolo “Resistenza Naturale”, un film documentario che nasce dall’incontro di Nossiter con alcuni viticoltori di quattro regioni italiane, che praticano un’agricoltura naturale, etica e sostenibile nonostante i numerosi ostacoli legislativi (e non solo) che tendono a favorire l’industrializzazione della coltivazione e l’uso di additivi nella produzione vinicola. A seguire una conferenza sul vino naturale tra archeologia e territorio a cura del direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel e a cui interverranno Bruno de Conciliis, produttore vitivinicolo, e il regista Nossiter. Un comitato di esperti sceglierà poi il vino che comprende in sé qualità enologica (in termini di analisi organolettica), versatilità gastronomica (intesa come capacità di abbinamento ai piatti della dieta mediterranea) e proiezione internazionale (ossia lo spirito di proporsi come un vino di radici mediterranee, ma capace di parlare al mondo intero, in una prospettiva di marketing territoriale). Partner dell’evento saranno l’associazione “Amici di Paestum” e la locale Amira.

Eduardo Cagnazzi

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archeologia paestumpaestum mostrapaestum enologia
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