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Culture
Lartigue a Milano, nelle sue foto in mostra leggerezza e felicità
HENRI LARTIGUE - Caroline-Roussel-una-cugina-di-Jacques-Henri-Lartigue-e-il-signor-Plantevigne-Villerville-1906.

Anticipatore di uno stile fotografico rivoluzionario per lo spirito della propria epoca, Jacques  Henri Lartigue fin da bambino si immerge nello scorrere della vita iniziando a scattare in maniera metodica, collezionando immagini di ciò che gli sta intorno.

Salti, tuffi, capriole, cadute e i tentativi di volo del fratello offrono immagini avvolte da un’aura d’irrealtà.

All’artista francese (1894-1986) è dedicata la mostra “L’invenzione della felicità”, ospitata presso il Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano.

L’esposizione attraverso 120 lavori si snoda cronologicamente, focalizzando i singoli periodi della speculazione artistica. 

Dalla Belle époque, con le eleganti signore dell’alta borghesia a passeggio sui “sentiers de la vertu” del Bois de Boulogne, luoghi di incontri e appuntamenti romantici dei parigini, agli anni ’20 e ’30 con scatti rivolti anche al tennis, alla nascente aviazione, alle automobili che cominciavano a fare concorrenza alle carrozze…

Dalle immagini a colori degli anni ’40 e ’60 - le stampe esposte in mostra furono tutte pubblicate in numerosi periodici e riviste -, ma anche i ritratti in bianco e nero di Picasso e Jean Cocteau, al ventennio sessanta e ottanta.  Ispirato dai suoi vecchi lavori, ritorna a fotografare i salti, le onde e le signore eleganti, ora sostituite da modelle e messinscene.

HENRI LARTIGUE   Richard Avedon New York 1966HENRI LARTIGUE - Richard Avedon-New York-1966
 

Il successo ottenuto con la mostra al MoMa - Museum of Modern Art di New York -, prima esposizione monografica nel 1963 e il suo portfolio su “Life” dedicato all’assassinio del presidente John F. Kennedy, offrono a Lartigue il riconoscimento da parte del mondo della fotografia e del grande pubblico. Gli si presentano così nuove prospettive e arrivano numerose le committenze nel campo della moda, grazie all'interessamento dei fotografi Richard Avedon e Hiro.

Nascono così le collaborazioni con l’ambiente del cinema, dove lavora come fotografo di scena per numerosi film, e della moda.

Per Lartigue è la contemporaneità con quello che si vive la cosa importante, la labilità dell’attimo che passa la sola angoscia. Afferra tutto ciò che la vita offre di bello.

Ogni fotografia non può che essere lo specchio di una parte di mondo, ovvero quella più

prossima al fotografo, il contesto in cui egli si muove. E la “parte di mondo” di Lartigue è quella ricca e borghese di una Parigi del nouveau siecle

E anche quando l’Europa verrà attraversata dagli orrori delle due guerre mondiali, l’artista continuerà a preservare la purezza del suo microcosmo fotografico, continuando a fissare sulla pellicola solo ciò che lo rende felice e probabilmente solo ciò che vuole ricordare, conservare.

Fermare il tempo, salvare l’attimo dal suo inevitabile passaggio.

HENRI LARTIGUE   Mediterraneo 1927HENRI LARTIGUE - Mediterraneo-1927
 

Jacques Henri Lartigue, L'invenzione della felicità

Museo Diocesano Carlo Maria Martini - p.zza Sant’Eustorgio 3 - Milano

21 maggio – 10 ottobre 2021

Orari e biglietti: martedì-domenica, 10.00-18.00

Prenotazione obbligatoria nei weekend

intero: €8,00 -  ridotto: €6,00

infoline: 02 89402671

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