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Culture
“Questo Paradiso è un Inferno” allo ZTN. Il teatro da valorizzare

di Antonio Magliulo

“Ingresso libero con uscita a cappello”, ovvero: dai un contributo, solo se ti è piaciuto, questa la  singolare formula ideata dai “Naviganti Inversi” un gruppo di giovani e tenaci artisti partenopei, tutti professionisti, che hanno dato vita allo spettacolo: “Questo Paradiso è un Inferno”, tenutosi nei giorni scorsi nella saletta dello ZTN e nato dalla penna di Maurizio Capuano, che ne ha firmato anche la regia.

La piece tratta dell’accesa, quanto gustosa, disputa tra Gesù e Lucifero che scendono sulla terra per incontrare Enzo De Santis, ultimo esemplare umano buono: il primo vuole aiutarlo a trovare la fede; il secondo vuole tentarlo a tutti i costi, entrambi insomma devono assolvere alle proprie funzioni peculiari. 

Il loro arrivo stravolgerà la vita della pensione per poveri "Paradiso", gestita dallo stesso De Santis.
Ma hanno a disposizione solo ventiquattro ore, prima che Iddio provochi l'Apocalisse.

Senza svelare ulteriori aspetti della trama, va detto che lo spettacolo, sostenuto da un ritmo scoppiettante, è un susseguirsi di botte e risposte, gag, situazioni paradossali, un fuoco pirotecnico che nasce da un testo intelligente, ma è pure il risultato di un ottimo congegno registico cui va aggiunto l’innato talento e l’impegno di: Sara Missaglia, Francesco S. Esposito, Gennaro Ciotola, Marilia Marciello, Antonio De Rosa e Gennaro Monforte, che si giovano del contributo di Federica del Gaudio (costumi e grafica) e Monica Iacobucci (addetta stampa).

Senza perdersi in sterili differenze, va detto che Missaglia e Esposito nei ruoli di Lucifero e Gesù, avevano sulle spalle il maggior peso dello spettacolo ed hanno svolto i loro compiti in modo encomiabile.

E’ lo stesso Capuano che alla fine ci ha illustrato taluni aspetti della sua messinscena: “Parlare di religione non è mai una cosa semplice” – ha detto – “soprattutto se si decide di farlo in maniera comica. Il rischio è quello di urtare qualcuno, senza volerlo, trasformando Gesù e Lucifero in due caratteri squisitamente comici e più umani che mai. Un Gesù buono, ma non proprio buonissimo; e un Lucifero cattivo, ma non proprio cattivissimo. Potremmo vedere nel dualismo Gesù / Lucifero lo sdoppiamento dell'uomo, il lato oscuro contro quello che mostriamo a tutti, sempre in bilico tra Bene e Male”.

Una commedia comica, dunque, ma non priva di contenuto, com’è giusto che sia, per non scivolare nella farsa, caratterizzata spesso da aspetti illogici e meramente divertenti.

Nel vivacissimo “Questo Paradiso è un Inferno”,  dai connotati ironici e a tratti esilaranti, ma mai irriverenti o blasfemi, si ride, ma si riflette pure sulla realtà della vita, dominata da forze in competizione tra loro, ma non del tutto opposte o inconciliabili, come il bianco e il nero, ad esempio, in cui alla fine la tinta emergente è il grigio.

Il gruppo Naviganti Inversi, formato da giovani seri ed entusiasti,  non è nuovo a performance artistiche di tutto rispetto e, nonostante le notevoli difficoltà economiche, procede spedito, onorando non solo la propria città, ma il Teatro italiano. 

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