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Culture
Stampa estera, urgenti restauri a Pompei e Mantova

Stampa estera in allarme: sono decine e decine i beni culturali a rischio che necessiterebbero di un intervento immediato di restauro o di risistemazione, perché fortemente esposti. Si parla di pesi massimi come:  Pompei, la Reggia di Caserta, Venezia, Mantova e L’Aquila post terremoto.
 
Alcune accuse sono pesanti e a formularle sono i giornali tedeschi, in primis l'autorevole testata tedesca Der Tagesspiegel, voce liberale della capitale Berlino, che punta il dito contro la trascuratezza e le tante, troppe mancanze delle autorità governative nei confronti dei beni culturali italiani. In particolare Pompei, che "da patrimonio dell'Unesco sta diventando sempre più patrimonio della Camorra", secondo i critici connazionali di Frau Merkel. Ondata internazionale di sdegno anche per il recentissimo crollo del muro del giardino della Casa di Severus avvenuto nel febbraio 2015 uno “smottamento che grida vergogna” scrive la Frankfurter Rundschau mentre per il New York Times “i continui crolli fanno sprofondare Pompei”.
 
Questo dato è derivato da un'analisi del percepito dei restauri monumentali italiani su oltre 100 tra le principali testate giornalistiche internazionali, commissionata dai Fratelli Navarra e realizzata da Klaus Davi, illustrata in occasione della presentazione del progetto “Valore Restauro Sostenibile” a cura dei Fratelli Navarra, tenutosi oggi presso l’Accademia di San Luca a Roma, alla presenza di Ilaria Borletti Buitoni, Sottosegretario di Stato del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

Secondo la ricerca, delle decine di monumenti a rischio, al primo posto figura proprio Pompei (18,55% delle citazioni). Critica dallo Spiegel, dal Tagesspiegel anche se Die Zeit riconosce che ultimamente il Governo italiano è intervenuto.
 
Al secondo posto un altro capolavoro campano, la Reggia di Caserta (16,30%), in preda, a detta degli inglesi del Telegraph, a un “abbandono cronico e vergognoso.”
 
Gradino più basso del podio per Venezia (11,40%), che ha bisogno di tutto l'aiuto possibile per preservare il proprio patrimonio artistico dopo i fallimenti dei piani d'austerità e dello scandalo Mose: parola del New York Times che ha più riprese begli ha scritto in merito.
 
A complicare la situazione anche le diverse e tragiche calamità naturali che hanno messo in ginocchio importanti centri storici.
 
Finisce nel mirino della stampa internazionale anche Mantova (9,75%), che a distanza di tre anni dal terremoto, non si è ancora ripresa e i lavori stanno subendo ritardi preoccupanti anche per l'affluenza dei turisti, e vi sono attacchi anche all’Abruzzo come annota la Frankfurter Allgemeine: ”i lavori vanno terribilmente a rilento e rischiano di danneggiare l’immagine di una delle città più ricche e belle del mondo.”
 
L'Aquila (7,80%), nel cui centro storico sono ancora presenti i cumuli di macerie al posto degli storici palazzi e chiese barocche che rimangono solo un triste ricordo come scrive Der Spiegel.
 
 
BENI CULTURALI: STAMPA ESTERA PROMUOVE MONUMENTI ITALIANI RESTAURATI

Roma 8 luglio 2015 - Stampa estera promuove i monumenti italiani restaurati, a partire dagli affreschi di Giotto ad Assisi o da Michelangelo nella Cappella Sistina.
 
Questo dato è derivato da un'analisi del percepito dei restauri monumentali italiani su oltre 100 tra le principali testate giornalistiche internazionali, commissionata dai Fratelli Navarra e realizzata da Klaus Davi, illustrata in occasione della presentazione del progetto “Valore Restauro Sostenibile” a cura dei Fratelli Navarra, tenutosi oggi presso l’Accademia di San Luca a Roma, alla presenza di Ilaria Borletti Buitoni, Sottosegretario di Stato del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

Secondo la ricerca, l’opinione pubblica estera l’Italia ha in casa le risorse ed i talenti per poter far fronte alle emergenze meglio di qualsiasi altro Paese. L'Italia si distingue a livello internazionale anche per la capacità dei suoi restauratori che è invidiata ed esportata in tutto il mondo, anche in zone come il Nepal, i Paesi Arabi, la Cina e molti altri luoghi.

La ricerca ha profilato un elenco delle opere restaurate in Italia più apprezzate dall'opinione pubblica internazionale, vero e proprio simbolo dell'ingegno straordinario del Belpaese, che emerge quale unicum riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo.
 
Al primo posto delle opere ritenute meglio conservate e rese fruibili brillano gli affreschi di Giotto nella basilica di Assisi, con il 13,55% delle citazioni totali, oggetto di una crescente visibilità a livello mondiale anche grazie alla figura del Papa e celebrata dall'inglese Telegraph per il suo splendore che torna prepotentemente, dopo essere stato offuscato dal terremoto nella città umbra.
 
Seconda piazza per la celeberrima Cappella Sistina di San Pietro (12,30%), ad opera di Michelangelo, famosa in tutto il mondo per la sua bellezza e la sua perfezione artistiche. Subito dietro, un altro tesoro simbolo dell'Italia, il Colosseo (11,60%), che grazie ai restauri in corso potrà tornare agli antichi splendori, per la felicità di tutti, soprattutto dei milioni e milioni di stranieri che ogni anno lo visitano. Quarta posizione per il Cenacolo di Leonardo (10,70%), a Milano, la cui lunga e complessa, nonché mirabile opera di restauro è ancora viva nella memoria, in particolare dei cronisti internazionali. A seguire la Torre di Pisa (9,95%), i cui restauri per consolidarne la stabilità e per ristrutturare gli interni ed esterni delle superfici lapidee l'hanno resa ancor di più meta imperdibile per i numerosissimi visitatori che affollano ogni giorno Piazza dei Miracoli.
 
Un altro tesoro toscano in classifica è la Tribuna della Galleria degli Uffizi (8,40%), meraviglia architettonica del Cinquecento appena restaurata, che ora rivive grazie anche a un sofisticato sistema di riproduzioni video in 3D. Non poteva mancare la Valle dei Templi (7,65%), modello di preservazione must culturale indiscusso per chi vuole venire in Italia, come sostiene la teutonica Süddeutsche Zeitung. Ottavo posto per i Sassi di Matera (7,30%), talmente belli e suggestivi che, secondo il New York Times, danno l'impressione di stare sempre su un set cinematografico. Penultima posizione per la Venaria Reale (6,40%), il gioiello piemontese di Casa Savoia, mentre chiude questa classifica la Casa di Augusto a Roma (4,20%), recentemente restaurata, proprio in occasione del due millesimo anniversario della morte del più grande "Cesare" romano, il cui "grande lavoro di restauro e le misure adottate per conservarla al meglio" vengono lodate dal quotidiano tedesco Die Welt.
 
 
POSIZIONE
DESCRIZIONE
PERCENTUALE CITAZIONI

1
Affreschi Giotto – Assisi
13.55%
2
Affreschi Cappella Sistina – Città del Vaticano
12.30%
3
Colosseo – Roma
11.60%
4
Cenacolo di Leonardo - Milano
10.70%
5
Torre di Pisa
9.95%
6
Tribuna Uffizi – Firenze
8.40%
7
Valle dei Templi – Agrigento
7.65%
8
Sassi di Matera
7.30%
9
Venaria Reale – Torino
6.40%
10
Casa di Augusto - Roma

 

Tags:
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