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Electrolux. Spera (UGL Metalmeccanici): “1.250 esuberi e produzioni delocalizzate”

Antonio Spera, Segretario Generale UGL Metalmeccanici: “Non ci sono le condizioni per chiudere un accordo al prossimo incontro. Non firmeremo intese che penalizzano i lavoratori e il futuro industriale del Paese. Decideremo su ogni singolo stabilimento con i lavoratori”

Electrolux. Spera (UGL Metalmeccanici): “1.250 esuberi e produzioni delocalizzate”

La posizione di UGL Metalmeccanici nei confronti di Electrolux è netta: non ci sono le condizioni per tentare di chiudere un accordo in occasione del prossimo incontro. Il piano aziendale continua a prevedere 1.250 esuberi complessivi, di cui 650 impiegati e 600 operai, la chiusura di uno stabilimento e delocalizzazioni produttive. Un quadro inaccettabile, che mette a rischio l’occupazione, la tenuta industriale e il futuro di centinaia di famiglie.

“Non accetteremo che una crisi industriale venga gestita scaricandone il prezzo esclusivamente sui lavoratori”, dichiara Antonio Spera, Segretario Generale UGL Metalmeccanici. “Con questi numeri, con una chiusura prevista e con produzioni destinate a essere delocalizzate, non esistono le condizioni per arrivare a un accordo. Servono risposte concrete, garanzie occupazionali e un progetto industriale credibile, non soluzioni che rischiano di compromettere ulteriormente il futuro degli stabilimenti italiani”.

Particolarmente grave è la situazione dello stabilimento di Forlì, fortemente colpito dal piano, con un numero rilevante di esuberi e senza l’assegnazione di nuovi prodotti che possano garantire prospettive produttive e occupazionali.

“Su Forlì c’è una contraddizione che l’azienda deve spiegare con chiarezza”, prosegue Spera. “In passato ci è stato detto che gli esuberi erano legati a prodotti che non avevano mercato. Oggi, invece, quegli stessi prodotti vengono nuovamente riproposti all’interno dello stabilimento. Allora chiediamo: qual è la reale strategia industriale di Electrolux? Su quali basi vengono decisi gli esuberi? E soprattutto, quale futuro si intende garantire ai lavoratori di Forlì? Non si possono chiedere sacrifici alle persone senza offrire prospettive, investimenti e nuove produzioni”.

UGL Metalmeccanici ribadisce una posizione di coerenza e responsabilità: nessuna firma senza condizioni concrete, nessun accordo calato dall’alto e nessuna intesa senza il consenso dei lavoratori.

“Come UGL Metalmeccanici non abbiamo condiviso le scelte di Electrolux negli anni passati e non le condivideremo neppure oggi, se continueranno a mancare le condizioni necessarie per tutelare l’occupazione e il futuro industriale”.

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