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Economia
American Express ai vertici nella classifica di Great Place To Work
Melissa Ferretti Perfetti, ad American Express in Italia

American Express ai vertici nella classifica di Great Place To Work

American Express, con più di 1100 dipendenti in Italia tra Roma e Milano, ha ottenuto il secondo posto per la categoria Large Companies nella classifica Best Workplaces Italia 2021 di Great Place to Work, la società di consulenza organizzativa in ambito HR, leader in Italia nello studio e analisi del clima aziendale, grazie al proprio modello consolidato di leadership inclusiva e all’intenso lavoro di coinvolgimento dei colleghi, anche da remoto.

L’ultimo anno ha visto infatti cambiamenti senza precedenti nel modo in cui le persone, in tutto il mondo, vivono e lavorano: sempre più aziende hanno dovuto utilizzare lo smartworking per far fronte alla contingenza. American Express è stata tra le prime in Italia, nel 2014, ad aver adottato questa modalità di lavoro per 2 giorni alla settimana, con lo scopo di dare valore non alla presenza in ufficio, ma al risultato raggiunto. Anche per questo motivo, il Gruppo è stato in grado di estendere il lavoro da remoto all'intera popolazione aziendale sin dalle fasi iniziali della pandemia, con l’obiettivo primario di mettere tutti in sicurezza e senza alcuna discontinuità di business, trasformando la crisi in opportunità ed investendo fortemente nel digitale, nell’innovazione e nel welfare, non dimenticando la formazione e la crescita dei talenti attraverso training e programmi virtuali e sessioni di talent assessment.

Lo sviluppo di un modello di leadership inclusivo

Perché potesse funzionare al meglio, lo smartworking è stato accompagnato da un’evoluzione nella cultura organizzativa dell’impresa, sia in termini di leadership – orientata alla delega e al lavoro per obiettivi – che rispetto al coinvolgimento dei collaboratori, ai quali sono richieste autonomia e proattività. In American Express, ogni attività è inserita nella cornice della “Colleague Brand” basata non solo sul valore della leadership e del brand aziendale, ma soprattutto su una cultura che pone al centro le persone valorizzando la collaborazione, la politica meritocratica e premiante, l’ascolto insieme a coaching e feedback. Fiducia e responsabilità – da parte dell’azienda e dei suoi lavoratori – sono stati gli ingredienti indispensabili per far funzionare al meglio lo smartworking nel nuovo scenario mondiale. L’attenzione per i colleghi è e continuerà ad essere al centro della strategia aziendale, con l’obiettivo di offrire a tutti l’esperienza lavorativa migliore, ogni giorno, tema particolarmente rilevante nell’emergenza attuale.

L’evoluzione dei programmi di Welfare

L’azienda, focalizzata costantemente su temi quali Agilità, Flessibilità ed Esperienza digitale, ha inoltre gestito il cambiamento attraverso molteplici risorse in ambito Welfare aziendale e non, tra le quali un forte impulso al processo di digitalizzazione avviato da diversi anni, trasformando procedure e processi e con strumenti tecnologici all’avanguardia, e nuove iniziative dedicate alla salute e al benessere fisico e mentale dei colleghi e delle loro famiglie, come il programma globale Healthy Living arricchito con un servizio piscologico e di telemedicina gratuito e completamente digitalizzato. Da sempre l’azienda ha sposato la filosofia di dare valore al benessere dei colleghi, con servizi, benefit e programmi che consentano di riuscire a bilanciare in modo efficace vita lavorativa e con un piano di engagement annuale che promuove il pieno coinvolgimento di tutti nella vita aziendale. Per garantire quest’esperienza e la coesione del team nonostante il lavoro da remoto, il Gruppo, ha lavorato molto su un piano di comunicazione costante con tutti i mezzi a disposizione, con l’obiettivo di mantenere tutti i colleghi ingaggiati e motivati.

“Il 2020 è stato un anno estremamente complesso in cui come American Express abbiamo avuto come unica priorità quella di tutelare la salute dei nostri colleghi, che sono il nostro asset più importante. Lo abbiamo fatto sin dai primi giorni della crisi, prendendo la decisione di chiudere gli uffici prima che venisse annunciato il lockdown nazionale, e facendo in modo che in meno di una settimana tutti i dipendenti italiani potessero lavorare al 100% da casa ed essere pienamente operativi. Grazie alla capacità di adattarci rapidamente e con efficacia ad un cambiamento inaspettato, siamo riusciti a proteggere le nostre persone, mantenendo al contempo alto il coinvolgimento. Una sfida che abbiamo affrontato investendo ancora di più nel digitale, arricchendo ed evolvendo i nostri programmi di welfare, stabilendo rapporti basati su fiducia e collaborazione e, soprattutto, promuovendo una comunicazione aperta per essere vicini ai nostri colleghi e allinearli su ciò che stava accadendo, sulle priorità e sull’andamento del business. Tutti noi siamo cambiati moltissimo: i nostri leader sono diventati più inclusivi ed empatici, ma anche più agili, e i nostri colleghi ancora più indipendenti e consapevoli dal punto di vista organizzativo. In futuro dovremo evolvere ulteriormente come leader, adottando un approccio ancora più flessibile e dinamico per adeguarci alle mutate condizioni dello scenario di riferimento, oltre a far leva su una maggiore empatia, come questa pandemia ci ha insegnato, e su una visione del futuro che sia anche collettiva, e che quindi tenga in grande considerazione la comunità,” ha sottolineato Melissa Ferretti Peretti, Amministratore Delegato American Express Italia.

Diversity & Inclusion

L’impegno a costruire un ambiente inclusivo, diversificato e stimolante, e a promuovere trasparenza sul processo, è uno dei pilastri della cultura aziendale di American Express. La strategia di Inclusion & Diversity si basa sul senso di appartenenza all’azienda, nonché sul valore della diversità come ricchezza, diversificazione di opinioni, di competenze, di esperienze, di orientamenti sessuali e di background, attraverso cui tutti i colleghi sono ingaggiati, possono far sentire la propria voce e migliorare sempre.

American Express attua concretamente questa strategia attraverso diverse iniziative, che vanno dalla Network Pride all’integrazione di persone disabili, fino allo sviluppo dei talenti femminili. In particolare sul fronte dell’incremento della leadership al femminile e della promozione della presenza delle donne in azienda, il Gruppo ha fatto molto, anche per annullare il gap salariale tra uomini e donne e assicurarsi che le figure apicali dell’azienda siano anche ricoperti da donne. American Express ha infatti aumentato del 250% le presenze femminili nel suo Comitato Esecutivo globale, del 100% il numero di donne Country Manager, e del 33% le Amministratrici donne nel suo Consiglio direttivo. In Italia, circa il 70% dei colleghi, 5 persone su 8 del Senior Executive Team, a partire dall’Amministratore Delegato, e il 40% di dirigenti sono donne. Il Gruppo ha inoltre una serie di programmi sia di training che di mentoring e networking che hanno l’obiettivo di costruire una pipeline di talenti femminili per i ruoli più senior in azienda.

La creazione di un nuovo Office of Enterprise Inclusion, Diversity and Business Engagement, che riporta direttamente al CEO, è un ulteriore passo nell’impegno pluriennale a livello globale per promuovere fortemente la strategia di Inclusion e Diversity in tutta l'azienda e affrontare i problemi di disuguaglianza e giustizia sociale.

American Express promuove inoltre proattivamente il tema Pride con il fine di rafforzare una cultura inclusiva, a supporto dei colleghi LGBTQ, attraverso diverse attività tra cui gli eventi Pride + Breakfast, tenuti dal 2020 in forma virtuale, che raccolgono una grandissima partecipazione e ottimi riscontri da parte dei nostri colleghi.

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