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Economia
Autogrill, ricapitalizzazione da 600 milioni. 300 dai Benetton. Ko in Borsa

Un aumento di capitale per Autogrill lanciato nell'anno del Covid, con il business già in difficoltà per la mobilità ridotta nelle autostrade e negli aeroporti, che spaventa il mercato. A sorpresa il colosso della ristorazione guidato da Gianmario Tondato Da Ruos e controllato dai Benetton ha annunciato una ricapitalizzazione da 600 milioni di euro, 300 milioni a carico della famiglia di Ponzano Veneto, azionista di maggioranza di Autogrill attraverso il 50,1% del gruppo in pancia a Schematrentaquattro. Un'operazione che ha scatenato immediatamente le vendite degli investitori che hanno mollato il titolo: -9%, spingendo Borsa Italiana a sospendere le quotazioni per eccesso di ribasso. Riammesse alle contrattazioni, le azioni a metà pomeriggio hanno  aumentato il rosso al 14,23% a 4,314 euro per poi chiudere a - 13,3% (4,36 euro).

Il consiglio di amministrazione di Autogrill ha motivato il rafforzamento patrimoniale (richiesta la delega da esercitare nei prossimi 5 anni; sarà sottoposta all'assemblea dei soci il 25 febbraio) per far fronte agli investimenti futuri, proseguire il percorso di crescita e innovazione e eventualmente cogliere le eventuali opportunità offerte dal mercato. Obiettivi strategici del gruppo, volti al consolidamento e al rafforzamento della sua posizione di leadership internazionale.

Certo è che, visto il forte stress per il business di Autogrill, non è proprio il momento migliore per annunciare un'operazione che chiede al mercato di mettere mano al portafoglio. Tant'è che il board ha fatto sapere di avere intenzione di chiedere l'aiuto di un consorzio formato da primarie banche internazionali, firmando un pre-underwriting agreement ai sensi del quale tali banche si impegneranno a sottoscrivere le nuove azioni eventualmente non sottoscritte all'esito dell'asta dei diritti inoptati, fino a concorrenza dell'importo massimo dell'aumento di capitale oggetto di delega.

Mentre gli investitori vendevano il titolo, dall'azionista di maggioranza è subito arrivato il plauso e il sostegno alla decisione del management. Edizione, la holding che amministra l'impero delle partecipazioni della famiglia Benetton, ha espresso "apprezzamento per la deliberazione adottata". Le motivazioni strategiche, si legge ancora in una nota, "appaiono pienamente condivisibili e, conseguentemente, intende dotare la propria controllata Schematrentaquattro spa delle necessarie risorse finanziarie". 

 

 

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