Economia
Borsa, l'Europa tenta il recupero dopo un martedì in rosso. A Piazza Affari scatto di Stm. Spread in lieve calo
Borse europee in recupero, ma c'è ancora incertezza. A pesare la questione dazi dopo che la Corte d'appello Usa ha stabilito che molte delle tariffe imposte dal presidente Donald Trump sono illegali

Mercati Finanziari
Borse europee in recupero, Piazza Affari incerta
Dopo un martedì in rosso, le Borse europee tentano di rialzare la testa. Avvio positivo per le principali Borse europee mentre l'attenzione dei mercati resta concentrata sull'andamento dei titoli di Stato. Parigi ha iniziato le contrattazioni in progresso dello 0,59%, Francoforte dello 0,51% e Londra dello 0,14%. Piazza Affari apre in rialzo con il Ftse mib che sale dello 0,56% a quota 41,962, ma rallenta dopo la prima mezzora di scambi a +0,13%. A pesare è l'incertezza sui dazi dopo che la Corte d'appello Usa ha stabilito che molte delle tariffe imposte dal presidente Donald Trump sono illegali, pur avendole lasciate in vigore fino a meta' ottobre in attesa di un ricorso alla Corte Suprema. E le prossime mosse della Fed.
Sul listino milanese sprint di Stm che balza a +2,78%. Ancora rialzi per Buzzi +1,9%, e il lusso con Moncler +1,47% e Cucinelli +1,52%. In ordine sparso il comparto del credito con Unicredit +0,48%, Intesa +0,15Banco Bpm -0,39%, Bper -0,14%. %, Mps +0,9%, Mediobanca +0,8%. Martedi' le adesioni all'Opas di Mps su Piazzetta Cuccia, hanno raggiunto il 30,125%, ma secondo alcuni quotidiani la soglia del 35% sarebbe gia' stata assicurata dalla famiglia Tortora (oltre 1%), dai Benetton (2%) e dall'Enpam (circa 2%). Generali -0,33%. Tra i principali energetici Enel +0,22% ed Eni +0,28%.
Sul fronte valutario, apertura stabile per l'euro sul dollaro (-0,07%) a 1,1631 mentre la moneta unica guadagna sulla valuta nipponica (+0,12%) a 172,8 yen. Dollaro in rialzo sullo yen (+0,19%) a 148,6. La valuta giapponese come la sterlina è colpita dalle vendite per le preoccupazioni degli investitori sulla salute delle finanze pubbliche e dall'incertezza politica in Giappone. La svendita è stata marcata sul mercato dei gilt, con i costi di indebitamento trentennali della Gran Bretagna che hanno raggiunto i livelli piu' alti dal 1998, il che si è riflesso anche sulla sterlina, crollata di oltre l'1% martedi'. La moneta inglese perde sia contro il biglietto verde (-0,17% a 1,3368) che contro la moneta europea (-0,10 a 1,1488).
Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi apre a 91 punti base, in calo rispetto ai 92 punti dell'ultimo closing. Il rendimento dei titoli di Stato decennali scende al 3,69% rispetto al 3,71% di ieri.
