A- A+
Economia
Coronavirus, la Cina taglia i tassi. Honda-Toyota riaprono gli impianti
Foto: LaPresse

I mercati avevano ragione. Il paracadute delle banche centrali (specialmente quello degli istituti che hanno spazio per attivarsi) è lì sempre pronto ad intervenire a sostegno dell’economia reale. E così, mentre le vittime del coronavirus salgono a 1.770 e Pechino si prepara anche a mettere al bando il consumo di animali selvatici per contenere la diffusione dell’epidemia, la Banca centrale cinese corre ancora in aiuto dell’economia per fronteggiare il rallentamento in atto della congiuntura. Frenata della crescita che verrà certificata fra due mesi circa con il dato sul primo trimestre, ma che secondo alcuni centri studi a fine anno potrebbe costare anche un punto percentuale di Pil. 

LP 11001420
 

La People’s Bank of China (PBOC) ha effettuato stamani una manovra di politica monetaria espansiva tagliando i tassi sui finanziamenti di medio termine a un anno (Mlf rate) dal 3,25% al 3,15%. Saggi che possono influenzare i tassi di riferimento cinesi, il loan prime rate (Lpr), con la conseguenza che le banche potrebbero ridurre anche quest'ultimo tasso di riferimento principale.

C’è di più. Sulla scia di quanto fatto le settimane scorse, mentre la curva dei casi da coronavirus iniziava ad impennarsi costringendo le fabbriche a tenere le serrande abbassate dopo la lunga pausa del Capodanno lunare, la banca centrale ha anche pompato altro denaro nell’economia del Dragone, un'iniezione di liquidità da 200 miliardi di yuan attraverso questo finanziamento a un anno che si aggiunge ad altri 100 miliardi iniettati nel sistema finanziario attraverso un pronti contro termine inverso realizzato ad un tasso, invariato, del 2,4%. Misure che hanno immediatamente galvanizzato gli investitori sulle principali piazze azionarie cinesi dove si registra anche maggiore fiducia sull'azione di contenimento del coronavirus da parte delle autorità.

borsa ap
 

A Shanghai l'indice composito ha chiuso a 2.983 punti in rialzo del 2,28% mentre a Shenzhen l'indice composito ha guadagnato il 2,25% a 4.077 punti con il miglior progresso giornaliero da due settimane. Giornata positiva anche ad Hong Kong, che, senza strafare, ha raggiunto i massimi da quattro settimane, con l'indice Hang Seng a 27.959 punti in rialzo dello 0,52%. 

Secondo diversi analisti finanziari pertanto, un tasso di interesse sui finanziamenti a medio termine più basso potrebbe indurre le banche a ridurre i tassi sui prestiti. Secondo Wen Bin, analista di Minsheng Bank, la sforbiciata è in linea alle attese e comporterà un'analoga riduzione del tasso di prestito di riferimento in Cina. Per l'esperto inoltre la People Bank of China ha ulteriore spazio per tagliare i tassi di interesse di riferimento e per aumentare la liquidità nel sistema finanziario riducendo i coefficienti di riserva obbligatoria delle banche quando l'inflazione del Paese asiatico si stabilizzerà. Dopo lo scoppio del coronavirus, infatti, oltre a una contrazione dell’attività economica, si è registrata anche un’impennata dei prezzi al consumo.

people's bank of china ape

People's Bank of China

Il taglio del tasso di interesse sulle operazioni di medio termine Mlf da parte della PBoC "non basterà" a innescare un'accelerazione della crescita del credito in un contesto difficile dovuto all'impatto negativo dell'epidemia di coronavirus, affermano invece gli analisti di Capital Economics. 

Gli esperti pertanto si aspettano ulteriori riduzioni di 40 punti base del tasso Mlf nei prossimi mesi e una minore stretta da parte di Pechino sulle banche, per favorire un aumento del credito verso le piccole imprese del Dragone. Nel frattempo gli investimenti diretti esteri in Cina si sono attestati a 12,68 miliardi di dollari a gennaio, con un incremento del 2,2% a livello annuale.

Un buon segno per la congiuntura, come anche la riattivazione di parte degli impianti da parte di quelle case automobilistiche che avevano stoppato da settimane la produzione specialmente nel distretto dell’automotive nella zona di Wuhan (dove gli stabilimenti rimangono ancora chiusi), epicentro dello scoppio dell’epidemia, prolungando la serrata dovuta al capodanno cinese.

Il primo gruppo mondiale delle quattro ruote Toyota ha parzialmente ripreso la produzione negli impianti di Guangzhou e Changchun, dove opera assieme ai partner locali, Guangzhou Automobile Group e FAW e martedì, anche la fabbrica di Toyota di Tianjin dovrebbe riavviare parzialmente le attività. Anche Honda ha fatto ripartire la produzione nei suoi stabilimenti di Guangzhou. La casa automobilistica ha addirittura stimato la riapertura dell'impianto di Wuhan, focolaio del coronavirus, il prossimo 21 febbraio. La produzione di auto è programmata per la settimana a partire dal 24 febbraio.

@andreadeugeni

Loading...
Commenti
    Tags:
    coronavirusbanca centrale cinesetassi d'interesse cinatoyotahonda
    Loading...
    i più visti
    in evidenza
    Clicca qui e manda il tuo meme a mandalatuafoto@affaritaliani.it
    Salvini s'appella al Sacro Cuore Ma Bergoglio-Batman non ci sta

    Coronavirus vissuto con ironia

    Salvini s'appella al Sacro Cuore
    Ma Bergoglio-Batman non ci sta


    Zurich Connect

    Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

    casa, immobiliare
    motori
    Peugeot a Retromobile del 2000 svela il concept 20Coeur

    Peugeot a Retromobile del 2000 svela il concept 20Coeur

    Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

    © 1996 - 2020 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

    Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

    Contatti

    Cookie Policy Privacy Policy

    Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.