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Economia
Covid, squilibri sui prestiti garantiti dallo Stato: Sud a rischio usura

Con lo scarso accesso ai finanziamenti garantiti dallo Stato, le imprese del Sud e quelle in contesti socioeconomici più fragili rischiano di finire nella morsa dell'usura. E' l'allarme lanciato dalla Fabi, la Federazione autonoma dei bancari italiani, analizzando i dati sulle richieste regionali di accesso al credito garantito. I dati socioeconomici durante la pandemia da Covid-19 suggeriscono, scrive Fabi, "che il rischio usura potrebbe tornare ad affacciarsi in maniera decisa nei territori con maggiore fragilità economica e impongono di mantenere alta l'attenzione".

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"In un momento di grave crisi economica come quella che l'Italia sta vivendo le famiglie e imprese delle regioni meridionali del Paese subiscono infatti una persistente riduzione di crescita, ricchezza e credito, più marcata rispetto alle aree del Centro-Nord", conclude la federazione. 

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Gli estremi sono dati da un lato da Lombardia ed Emilia-Romagna, regioni che hanno ricevuto più di un terzo del totale, e dall'altro da Molise e Basilicata, regioni che invece faticano a beneficiare del supporto finanziario derivante dalle misure introdotte. Il peso preponderante delle regioni dell'area Centro-Nord sembra evidente non solo nelle fasce di prestiti di importo ridotto (fino a 25.000 euro) ma anche per quelle di importo maggiore (fino a 800.000 euro).

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Guardando alla distribuzione per singola regione, sono state presentate 220.692 domande in Lombardia (il 17,6% del totale), la regione con il più alto numero di richieste per complessivi 23,3 miliardi (105.481 euro l'importo medio); segue l'Emilia-Romagna con 114.108 domande (9,1%) per 10,2 miliardi (90.233 euro l'importo medio); la terza regione per numero di richieste e' il Veneto con 112.869 fascicoli (9,0%) per 11,6 miliardi (102.579 euro l'importo medio).

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Per trovare la prima regione meridionale bisogna arrivare fino al settimo posto della classifica e si incontra la Campania: le richieste sono 93.651 (7,5%) per 7,1 miliardi (75.066 euro l'importo medio); subito dopo, restando sempre al Sud, si trova prima la Sicilia - con 81.896 domande (6,5%) per 4,1 miliardi (50.464 euro l'importo medio) - e poi la Puglia, con 74.947 domande (6,0%) per 4,7 miliardi (63.428 euro l'importo medio). Diciannovesima posizione per il Molise con 5.599 richieste pari allo 0,4% del totale e 287 milioni complessivi (51.261 l'importo medio). Quattro regioni hanno fatto la parte del leone: Lombardia (17,6%), Emilia-Romagna (9,1%), Veneto (9,0%) e Lazio (8,8%). 

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