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Economia
Electrolux, gli operai: "Niente lavoro a Ferragosto"

di Andrea Deugeni
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@andreadeugeni

Acque nuovamente agitate all'Electrolux di Susegana, in provincia di Treviso, uno di quei stabilimenti che era stato colpito dalla crisi e che la proprietà svedese voleva chiudere, salvato invece ad inizio anno da una lunga trattativa con i sindacati (finita anche sui tavoli del Ministeo dello Sviluppo economico) sfociata nel ricorso ai contratti di solidarietà.

Stavolta, però, il motivo del contendere fra azienda e lavoratori non sono più (fortunatamente) i posti di lavoro e gli stipendi da salvare, quanto la possibilità di lavorare a Ferragosto per fronteggiare il picco di domanda dovuto all'enorme successo che l'ultimo modello di frigorifero a incasso di alta gamma targato Electrolux sta riscuotendo soprattutto in Nord-Europa. Un'autentica innovazione di prodotto (il modello si chiama la Cairo) messa in produzione in primavera e che ha consentito ai 1.100 operai di tornare a lavorare sugli impianti a regime con le canoniche otto ore e di uscire anche dalla solidarietà (sei ore al giorno), facendo addirittura gli straordinari, dopo che a maggio la produzione aveva iniziato a tirare come faceva ai tempi d'oro.

Da qui, la richiesta della proprietà svedese di lavorare anche sabato 15 agosto, richiesta immediatamente rispedita al mittente dalla Rsu (rappresentanza sindacale) delle tute blu. Il motivo? Quello che Fiom, Fim e Uilm agitano contro il management è il rispetto del principio della redistribuzione del lavoro. In sostanza, le Rsu chiedono che per periodi di picco (visto che la legge lo prevede anche in stato di crisi) l'azienda faccia ricorso ai lavoratori interinali.

Ma la proprietà non ci vuol sentire ed ha alzato la cornetta del telefono per contattare singolarmente i lavoratori, fare moral suasion e trovare almeno un centinaio di volontari per riuscire a presidiare la catena di montaggio nella giornata di sabato (finora le adesioni sono state 50 e nel pomeriggio si saprà se a Ferragosto gli impianti saranno in funzione). Anche perché pare che il motivo vero del rifiuto a venire in fabbrica sia un altro e cioè la remunerazione netta che arriverebbe in busta paga ai lavoratori: solo 68 euro, in base a quanto prevede il contratto su sabati festivi come il 15 agosto. Così, per gli operai dell'Electrolux: "A Ferragosto non si lavora, si festeggia e si riposa".

 

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