Alla fine, più di guerre culturali e immigrazione, a pesare sulle elezioni midterm americane è stato soprattutto il portafoglio. Il costo della vita è emerso come uno dei fattori decisivi del voto che ha consegnato ai Democratici il controllo di Camera e Senato, penalizzando Donald Trump e i Repubblicani (GOP). Ma l’economia non è stata l’unica ragione della sconfitta: democrazia, corruzione e giudizio sul presidente hanno avuto un ruolo altrettanto importante.
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Secondo l’AP Voter Poll, basato su circa 80mila elettori, quattro votanti su dieci hanno indicato l’economia come il problema principale del Paese e circa la metà ha definito il costo della vita un elemento cruciale nella scelta del candidato al Congresso.
Elezioni midterm: inflazione e benzina, perché gli americani hanno votato con il portafoglio
I dati aiutano a capire il malcontento. A settembre l’inflazione statunitense è salita del 3,7% su base annua, accelerando rispetto al 3,4% di agosto. In un solo mese i prezzi sono aumentati dello 0,6%, il rialzo mensile più consistente del 2026 fino a quel momento.
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A pesare particolarmente è stata l’energia. Il prezzo della benzina è aumentato del 9,1% nel solo mese di settembre, mentre l’indice energetico complessivo è cresciuto del 5,2%. Anche le spese per la casa hanno continuato a salire. È proprio su questo terreno che il GOP ha incontrato maggiori difficoltà. Trump aveva costruito una parte importante della vittoria del 2024 sulla promessa di ridurre rapidamente i prezzi, ma alla vigilia delle Midterm soltanto il 17% degli elettori approvava la sua gestione del costo della vita.
Le tensioni internazionali hanno complicato ulteriormente il quadro. La guerra con l’Iran ha contribuito all’aumento dei costi energetici, mentre le politiche tariffarie dell’amministrazione sono state associate da molti elettori a prezzi più elevati per diversi beni.
Elezioni midterm: giovani e ispanici si spostano verso i Democratici
Il voto mostra anche un cambiamento in alcuni gruppi che avevano contribuito alla vittoria dei Repubblicani nel 2024. Circa sette elettori under 30 su dieci hanno scelto candidati democratici alla Camera, così come circa sei elettori ispanici su dieci, secondo l’AP Voter Poll.
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Il caso più evidente è il Texas, dove i Democratici hanno conquistato seggi e cariche che per anni erano rimasti saldamente nelle mani del GOP. Anche qui l’affordability — cioè la capacità concreta delle famiglie di sostenere spese per casa, energia, alimentari e trasporti — è stata uno dei temi centrali della campagna.
Elezioni midterm, non solo economia: ha pesato anche il giudizio su Trump
Ridurre il risultato esclusivamente all’inflazione sarebbe però fuorviante. Circa tre elettori su dieci hanno indicato la democrazia tra le questioni principali e quasi la metà ha considerato cruciale la corruzione del governo. Il voto ha assunto inoltre una forte componente di giudizio sulla Casa Bianca: circa quattro elettori su dieci hanno dichiarato di avere votato per opporsi a Trump, contro meno di due su dieci che volevano esprimere sostegno al presidente. Sei su dieci disapprovavano il suo operato.
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Il dato politico delle Midterm resta quindi più ampio, ma l’economia ha fornito ai Democratici il terreno più immediato su cui intercettare il malcontento. Quando gli elettori sono entrati nelle urne, il prezzo della benzina, della casa e della spesa quotidiana ha contato almeno quanto le grandi battaglie politiche di Washington.
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