Brutto risveglio per Elon Musk dopo le elezioni americane di metà mandato. Tesla perde il 5,4% e SpaceX il 6,9% nel premarket di Wall Street, mentre i Democratici conquistano il Texas, sede delle due aziende. E sui mercati crescono le preoccupazioni per le possibili conseguenze del nuovo equilibrio politico a Washington.
Tesla cede il 5,4% e SpaceX il 6,9% prima dell’apertura di Wall Street: timori su regole e contratti
Elon Musk incassa una doppia doccia fredda dopo le Midterm americane. I Democratici conquistano il Texas, lo Stato dove hanno sede Tesla e SpaceX, e le due società del miliardario registrano forti ribassi nel premarket di Wall Street: Tesla perde il 5,4%, SpaceX il 6,9%.
Il risultato elettorale colpisce anche il principale finanziatore dei repubblicani e grande sostenitore di Donald Trump. In Texas i Democratici si assicurano sia il governatore sia il seggio vacante del Senato, strappando ai repubblicani due incarichi politici di primo piano.
Il risultato più difficile da digerire per Musk è proprio quello del Texas, considerato per decenni una roccaforte repubblicana e diventato negli ultimi anni uno dei principali centri delle attività imprenditoriali del miliardario. Gina Hinojosa ha sconfitto il governatore uscente Greg Abbott, riportando i Democratici alla guida dello Stato dopo oltre trent’anni. La vittoria segna anche un primato storico: Hinojosa sarà la prima donna di origine ispanica eletta governatrice del Texas. Il Partito democratico conquista anche il seggio del Senato, dove James Talarico ha battuto il repubblicano Ken Paxton, sostenuto da Donald Trump e appoggiato finanziariamente da Musk. È la prima vittoria democratica in una corsa per il Senato federale in Texas dal 1988. Il risultato assume un significato particolare per l’imprenditore, che negli ultimi anni ha trasferito in Texas importanti attività del proprio gruppo. Tesla ha la sede centrale ad Austin, mentre SpaceX opera dalla città di Starbase, nel sud dello Stato.
Il nuovo equilibrio politico potrebbe incidere anche sulle scelte relative allo sviluppo delle infrastrutture tecnologiche. Hinojosa ha sostenuto la necessità di una moratoria sui nuovi data center, una posizione che ha attirato l’attenzione degli investitori esposti al settore dell’intelligenza artificiale.
Musk, centinaia di milioni ai repubblicani: ora il voto apre nuove incognite
Il risultato delle Midterm colpisce anche uno dei più importanti finanziatori della campagna repubblicana.
Secondo i dati sui finanziamenti elettorali, Musk aveva speso circa 366 milioni di dollari nel ciclo elettorale, di cui almeno 276 milioni da luglio per sostenere gruppi repubblicani e il proprio comitato politico. Una quota particolarmente rilevante delle risorse è stata indirizzata alla battaglia per il Senato, compresa quella in Texas. Il sostegno economico a Paxton non è però bastato a evitare la vittoria del democratico Talarico.
Anche a Washington cambia il quadro politico. I Democratici hanno conquistato il controllo della Camera e del Senato, riducendo i margini di manovra legislativa dell’amministrazione Trump. Per Tesla e SpaceX gli investitori guardano ora alle possibili conseguenze sul piano delle regolamentazioni e dei rapporti con il governo federale. In particolare, il nuovo Congresso potrebbe aumentare il controllo sulle attività legate all’intelligenza artificiale e sui contratti pubblici delle aziende tecnologiche.
SpaceX, quotata al Nasdaq dal giugno 2026 con il simbolo SPCX, è direttamente interessata al confronto sulle commesse federali e sullo sviluppo delle infrastrutture spaziali e satellitari. Tesla, invece, deve confrontarsi con le regole sulla guida autonoma e con le condizioni del mercato automobilistico. Le elezioni hanno aumentato l’attenzione degli investitori sui rapporti tra Musk e le istituzioni statunitensi.
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