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Economia
Grecia, ecco la risposta della Germania e dell'Ue a Tsipras


Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)


Il punto chiave per capire come finirà la "tragedia greca" è la risposta dell'Europa e dei creditori al nuovo piano da 12 miliardi di euro presentato dal governo Tsipras. E nell'Ue, come è ben noto, il paese con maggiore influenza è la Germania. Secondo quanto Affaritaliani.it ha appreso da fonti qualificate a Berlino, proprio mentre gli esperti del governo tedesco stanno esaminando i documenti arrivati da Atene, la Repubblica Federale apprezza gli sforzi dell'esecutivo di Tsipras anche se probabilmente non sono ancora sufficienti per sbloccare il prestito da 53 miliardi di euro chiesto da Tsipras. In particolare i socialdemocratici dell'Spd, alleati della Merkel, considerano le misure di Atene "migliori" rispetto al piano presentato dall'Eurogruppo il 26 giugno. Tanto che a Berlino qualcuno ironizza sul fatto che Tsipras, dopo aver vinto il referendum, ha presentato un piano più duro di quello che non ha accettato prima dell'aperture delle urne. Il problema è ora superare l'intransigenza dei falchi, non tanto di Angela Merkel (che sarebbe anche disposta a concedere altro tempo a Tsipras), ma soprattutto del ministro delle Finanze Wolfgang Schäuble capo dei duri e puri della Csu bavarese. A questo punto è probabile che da Berlino arrivi un ok con riserva al governo greco, affermando che Tsipras è "sulla buona strada", che "vengono apprezzati gli sforzi" ma che probabilmente "c'è da fare di più". Ma l'Europa non è solo la Germania. Mentre i paesi del Sud Europa - Spagna, Francia e Italia - hanno una posizione soft nei confronti di Atene (soprattutto perché temono in patria l'avanzata di Podemoes, Le Pen e Grillo-Salvini in caso di ritorno alla dracma) il nodo è rappresentato soprattutto dall'Est Europa. I paesi ex comunisti, come la Slovacchia, la Repubblica Ceca e la Polonia (ma anche la Finlandia), hanno fatto molti in passato e ora non sono più disposti a concedere nuovi aiuti alla Grecia con il timore che quei soldi forse non verranno mai restituti. L'Unione europea si trova pertanto spaccata tra chi sostiene di dare un'altra chance a Tsipras e chi invece vorrebbe chiudere definitivamente i rapporti con Atene accompagnandola fuori dalla moneta unica. Così si arriva al braccio di ferro del weekend, anche se l'ipotesi più probabile è quella di un compromesso alla tedesca. Bene Tsipras ma faccia di più se vuole davvero restare nell'euro.

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