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Economia
Grecia, Varoufakis: "Nessun haircut sul debito. Solo scadenze più lunghe"

I contribuenti tedeschi possono stare tranquilli. E pure Angela Merkel. Atene non vuole un taglio del debito posseduto per l'80% da creditori istituzionli, come Ue, Bce e Fmi. Secondo alcune indiscrezioni lo avrebbe detto proprio il ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis spiegando che il livello del debito è insostenibile, ma per Atene deve essere “ridisegnato” e non tagliato. "A luglio- agosto - ha spiegato il ministro - il ministero delle Finanze dovrà chiedere in prestito 6,7 miliardi di euro dai nostri partner, per rimborsare in un modo o nell'altro i bond in scadenza del programma SMP. Circa 27 miliardi di euro di questi bond scendono e dovranno essere rimborsati nei prossimi mesi. Il rimborso di questi bond dovrà essere essere rinviato a un futuro lontano. Questo è chiaro".

Parlando ad Atene, al termine di un consiglio dei ministri, Varoufakis avrebbe poi spiegato che la Grecia ha raggiunto un'intesa su gran parte dei punti in discussione con con i creditori internazionali. Un progresso confermato anche dalla stampa greca secondo cui le trattative fra il governo di Atene e i suoi creditori sono giunte alla fase finale. L'esecutivo aspetta il via libera alla nuova tranche di prestiti da 7,2 miliardi per poter far fronte alle scadenze di giugno.

Il governo, infatti, avrebbe dato istruzioni chiare al gruppo negoziale in vista della riunione di oggi a Bruxelles in modo da accelerare le procedure e raggiungere un accordo reciprocamente vantaggioso senza violare le "linee rosse" poste dal governo guidato da Alexis Tsipras. Secondo quanto riferisce la stampa ateniese, la maratona notturna del Consiglio dei ministri è stata dominata dalla strategia del governo nelle trattative con i creditori e dalla discussione di una serie di possibili misure, comprese le riforme fiscali, che potrebbero costituire la base di un accordo.

 La riunione aveva lo scopo di esaminare una vasta gamma di modifiche al sistema fiscale e le possibili privatizzazioni in vista dei colloqui a livello tecnico che riprendono oggi a Bruxelles. I responsabili del governo hanno anche discusso della possibile tempistica per la stesura di alcune delle modifiche da apportare alla legislazione nel tentativo di mostrare la buona volontà di Atene e convincere la Banca Centrale europea ad allentare le restrizioni alla liquidità per la Grecia.

 Nell'ultima riunione di lunedì scorso, l'Eurogruppo aveva riconosciuto i passi avanti della Grecia ma aveva sottolinato come restasse "ancora molto lavoro da fare". L'ultima tranche di aiuti è rimasta quindi bloccata fino a un accordo complessivo. "Apprezziamo la volontà del governo per accelerare le trattative - era scritto nella nota -. I cambiamenti apportati ai team negoziali hanno chiaramente migliorato il clima". Il nodo dei negoziati, però, riguarda ancora pensioni e lavoro. Un nodo che adesso Atene spera di riuscire a sciogliere.

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