Il cambio al vertice del governatore della banca centrale turca scuote i mercati finanziari europei e la lira turca affonda sfiorando quasi il livello minimo sul dollaro. La settimana scorsa il presidente Recep Tayyip Erdogan ha licenziato il governatore della banca centrale del paese Naci Agbal favorevole al mercato. In profondo rosso anche la Borsa di Istanbul con il Bist 100 a -9,8% e il Bist 30 a -9,9% dopo aver sospeso le contrattazioni due volte in mattinata.

La valuta è scesa fino a 8,47 per dollaro Usa nei primi scambi di lunedì (-15%), dopo aver chiuso a 7,22 alla fine della scorsa settimana, dopo che Naci Agbal è stato sostituito nel fine settimana con Sahap Kavcioglu, ex deputato dell’Akp il partito di Erdogan.
In seguito la valuta ha recuperato leggermente per tornare a livelli di “normalità” a 7,88 dopo aver sfiorato il minimo storico di 8,58. Tornando alla Borsa di Istanbul, a una prima sospensione, decisa dopo aver registrato un -6,65%, ne è seguita una seconda, considerando che alla riapertura la discesa non si era arrestata, anzi aveva superato il 7%. Il ministro delle Finanze, Lutfi Ellvan, è intervenuto nel tentativo di rassicurare i mercati, affermando che la Turchia “prosegue sulla strada delle riforme fiscali per garantire stabilità dei prezzi e stabilizzare le politiche monetarie“.
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I fattori che hanno portato al crollo della valuta, secondo gli analisti, sono molteplici: il processo per la chiusura del partito filo curdo Hdp, l’uscita inattesa della Turchia della Convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne – entrambi fattori che allontanano Ankara dall’Ue – ma soprattutto il cambio al vertice della Banca Centrale.
Si tratta del terzo cambio in 21 mesi ai vertici della Banca Centrale turca, considerando che Agbal era subentrato a Murat Uysal solo lo scorso 7 novembre, il cui mandato era durato appena 16 mesi. Agbal era stato scelto per porre un freno alla svalutazione della lira turca, che aveva subito un crollo del 30% nel 2020 e di oltre il 50% nel biennio 2019-2020.
Una missione che era stata portata a termine dall’ormai ex governatore: prima di oggi, la moneta turca aveva dato segnali di ripresa, passando dal valore di 10,1 a 8,4 rispetto all’euro e da 8,5 a 6,3 sul dollaro. I listini europei che avevano aperto in negativo per i timori di nuovi lockdown ora procedono misti e risentono della Turchia con i titoli piu’ esposti verso il paese , in particolare i bancari. Pesante la banca spagnola Bbva, che ha aperto a -6% mentre ora cede il il 7,35%. Anche ING e UniCredit, dopo aver ceduto il 3-4% all’apertura, limano ora le perdite ma restano in rosso rispettivamente del -2,71% e del -1,4%.

