L’inflazione italiana è salita al 4,2% a settembre, dal 3,3% di agosto. Secondo il Codacons, a parità di consumi l’aumento dei prezzi equivale a circa 1.389 euro annui in più per una famiglia tipo e a 1.918 euro per una coppia con due figli.
Inflazione al 4,2%, cosa sta aumentando
L’accelerazione registrata a settembre arriva soprattutto dall’energia. L’Istat stima per i beni energetici regolamentati un aumento annuo del 25,9%, contro il 18,6% precedente. Gli energetici non regolamentati passano dal 17% al 22,2%. Anche gli alimentari freschi accelerano dal 3,8% al 5,5%. I prodotti acquistati più frequentemente dalle famiglie registrano un aumento tendenziale del 5,3%, un livello superiore all’indice generale.
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Il cosiddetto carrello della spesa, che comprende alimentari, prodotti per la cura della casa e della persona, cresce invece dell’1,7%. L’inflazione di fondo, depurata dalle componenti più volatili, resta molto più contenuta e sale dall’1,5 all’1,7%.
Inflazione, quanto costa a una famiglia
Il 4,2% non significa che tutte le famiglie spenderanno esattamente il 4,2% in più. Il risultato dipende dalle abitudini di consumo, dalla dimensione del nucleo e soprattutto dal peso di energia, carburanti e trasporti nel bilancio domestico.
Il Codacons stima che l’attuale livello dei prezzi, mantenendo invariati i consumi, possa tradursi in 1.389 euro annui in più per una famiglia tipo. Per un nucleo con due figli la stima sale a 1.918 euro.
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L’Unione nazionale consumatori utilizza una metodologia diversa e calcola un aumento medio del costo della vita di 1.108 euro annui, di cui 445 euro collegati ad abitazione, elettricità e gas e 307 euro ai trasporti. Le due cifre non sono quindi dati Istat, ma elaborazioni delle associazioni sulla base dei dati ufficiali.
Inflazione: benzina, gas e luce spingono i prezzi
Il Codacons segnala a settembre un aumento annuo del 19,3% per l’elettricità e del 20,7% per il gas distribuito attraverso la rete. Il gasolio risulta più caro del 34,9% rispetto a un anno prima, mentre la benzina registra un aumento del 21,8%. I rincari dei carburanti hanno anche un effetto indiretto perché aumentano i costi di trasporto delle merci.
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I dati definitivi sull’inflazione di settembre saranno diffusi dall’Istat il 16 ottobre. La stima preliminare indica comunque un’accelerazione significativa rispetto ai mesi precedenti e porta l’inflazione acquisita per l’intero 2026 al 3,1%.


