Poste, la Consob dice ok. Pubblicato il prospetto - Affaritaliani.it

Economia

Poste, la Consob dice ok. Pubblicato il prospetto

Disco verde della Consob al prospetto informativo relativo alla quotazione del 40% di Poste Italiane. Procede quindi il cammino della societa' verso la Borsa: il debutto a piazza Affari e' previsto per l'ultima settimana di ottobre. Ragionevolmente il 28 ottobre. Giovedì intanto è arrivato il via libera di Borsa Italiana alla quotazione; la data di inizio delle negoziazioni, ha precisato la societa' che gestisce piazza Affari, "verra' stabilita con successivo avviso di Borsa Italiana, subordinatamente alla verifica della sufficiente diffusione degli strumenti finanziari".

l ministero dell'Economia e delle Finanze, si legge in una nota, metterà sul mercato 453 milioni di azioni ordinarie pari al 34,7% del capitale sociale. Tale quota potrà raggiungere un massimo del 38,2% nel caso di esercizio dell'opzione greenshoe a disposizione dei collocatori. L'operazione valorizza l'intero capitale di Poste tra 7,837 miliardi e 9,796 miliardi, pari a un prezzo minimo non vincolante di 6 euro per azione e un massimo vincolante per la sola offerta al pubblico di 7,50 euro per azione. L'offerta avra' inizio il 12 ottobre e si concludera' il 22 ottobre.

Pubblicato il prospetto informativo: la società ha adottato una politica di dividendi da proporre all'Assemblea, per gli esercizi 2015 e 2016, con la distribuzione di una percentuale non inferiore all'80% dell'utile netto consolidato. Sul mercato andrà il 34,7% del capitale: salirà fino al 38,2% se il Tesoro eserciterà integralmente la greenshoe, una quota di azioni di riserva. La valorizzazione della società è fissata tra un minimo non vincolante di 7,837 miliardi ed un massimo di 9,796 miliardi, pari alla forchetta tra 6 e 7,5 euro per azione.Al governo andranno massimo 3,7 miliardi.

La privatizzazione di Poste, ha fatto sapere oggi Fitch, non comportera' variazioni di rating, perche' secondo l'agenzia l'operazione non alterera' l'importanza del gruppo rispetto al Governo. In base ai criteri di giudizio degli enti del settore pubblico dell'agenzia di rating, l'esecutivo italiano rimane lo sponsor del gruppo postale, e gli analisti ritengono che molto probabilmente sarebbe pronto a dare sostegno in caso di necessita'. Fitch ritiene che l'importanza strategica del gruppo e la sua integrazione con il Governo, nonche' l'elevato livello di controllo e supervisione da parte di quest'ultimo rimarranno anche dopo la cessione.

Nel frattempo, il prossimo appuntamento e' quindi fissato per lunedi' prossimo, 12 ottobre, giorno in cui si svolgera' a Milano una riunione tra i vertici del gruppo, le banche del consorzio di collocamento e i referenti finanziari; a seguire si terra' una conferenza stampa in cui verra' ufficializzato il percorso per lo sbarco a Piazza Affari; la settimana prossima e la successiva saranno percio' di road show tra Milano, Londra e New York. Fondi di investimento (americani, cinesi e giapponesi) avrebbero manifestato gia' interesse in occasione della recente trasferta dell'amministratore delegato Francesco Caio a Wall Street.

Oltre a China Investment Corporation, si sarebbe fatto avanti anche Japan Government Pension Investment Fund, il piu' grande fondo pensione al mondo. Si tratta di potenziali investitori istituzionali a cui e' riservato il 70% del collocamento e che potranno acquistare fino al 5% delle azioni del gruppo. Del 30% di offerta globale, invece, una quota verra' riservata ai dipendenti.